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" Signore, sembra preoccupato. " 

" Bene, Quinlan Vos ha quell'effetto. "

Comandante Cody e Obi-Wan Kenobi

Quinlan Vos era un Maestro Jedi di razza Kiffar , originario del pianeta Kiffu che visse negli ultimi anni della Repubblica, anticonformista, famoso per non seguire le regole, anzi per non tenerne proprio conto.

Molto dotato nei poteri della Forza, ne possedeva uno assai raro, la psicometria, bastava toccasse un oggetto per rivivere fatti e sentimenti del suo proprietario, con questa sua prerogativa, divenne un ottimo cacciatore, ma non di animali, di uomini. La maggior parte delle sue missioni, lo videro infatti agire sotto copertura nel mondo criminale. Per queste sue caratteristiche, agiva quasi sempre da solo, o al massimo in coppia con un altro Jedi esperto, collaborò con Obi-Wan Kenobi verso il quale nutriva una forte amicizia, ma la persona che veramente gli cambiò la vita fu Asajj Ventress , di cui si innamorò,

Combattè nelle Guerre dei Cloni , ma sempre nell'ombra, portò a termine molte delicate missioni senza apparenti difficoltà, sapeva assumere di volta in volta le sembianze ed il modo di fare del personaggio più idoneo al raggiungere il suo fine, fu, di volta in volta, mercante, criminale di mezza tacca, contrabbandiere, cacciatore di taglie e così via.

Fu per queste sue caratteristiche che gli venne affidata la missione più pericolosa, non solo dal punto di vista fisico, dell'intera guerra, uccidere il Conte Dooku


Biografia

Primi anni di vita e ingresso nell'Ordine Jedi

" E' proibito agli Jedi affezionarsi, eppure dovremmo essere compassionevoli. "

" Non c'è nulla di cui vergognarsi, Ahsoka. Mi è capitata la stessa cosa, quando avevo la tua età con il mio Maestro "

" Davvero ? Tu ? "

" Era come un padre per me, ma ho capito che per il bene più grande, dovevo lasciarlo andare. "

- Aayla Secura ed Ahsoka Tano , dopo che il Maestro di Ahsoka, Anakin Skywalker venne gravemente ferito in battaglia. 

Quinlan Vos nacque sul pianeta Kiffu in una data non definita, ma presumibilmente circa trent'anni prima dell'inizio delle Guerre dei Cloni, da Pethros Vos e Quian Vos , i suoi genitori erano appartenenti al rispettato clan Vos, e  operavano come guardie sul vicino pianeta Kiffex , che veniva utilizzato dai Kiffar come mondo carcerario. 

La responsabilità del pianeta Kiffex era a carico di alcuni dignitari, gli Sheyf , il titolo di Sheyf, venne tramandato di generazione in generazione, per secoli all'interno del Clan Vos, quando nacque Quinlan, suo nonno Kurlin Vos era il capo degli Sheif.

Una delle caratteristiche dei guardiani Sheyf era la loro abilità psicometrica, cioè la capacità di rivivere il passato di un oggetto solo toccandolo, oltre a questa capacità ereditaria, che padroneggiava con abilità, il giovane Quinlan aveva un notevole potenziale nei Poteri della Forza,

Fu scoperto in giovane età dal Maestro Jedi Tholme , che chiese al nonno Kurlin di poterlo esaminare, il suo valore Midi Clorian risultò altissimo, al punto che Tholme, impressionato, chiese di poterlo addestrare su Coruscant , ma l'interferenza della sorella di Kurlin, Tinte Vos ,  glielo impedì e dovette rassegnarsi ad addestrarlo su Kiffu, sperando sempre però di poterlo portare su Coruscant.

Alla morte dei suoi genitori, uccisi durante un attacco alla nave sulla quale viaggiavano, Quinlan cadde in una profonda depressione, dovuta anche al fatto di aver maneggiato un medaglione indossato dalla madre al momento della morte, Tholme riuscì a ridurre la depressione del ragazzo e poi lo portò su Coruscant.

Quinlan Vos divenne allievo del Tempio Jedi , che considerò sempre la sua casa, e poi Padawan di Maestro Tholme.

Non viene certo ricordato per essere stato uno studente modello, comunque sia come sia, divenne dapprima Padawan di Tholme e poi Cavaliere Jedi . Le regole dell'Ordine però gli andavano strette e Quinlan divenne famoso come anticonformista, in quanto spesso e volentieri le disattendeva.

Tuttavia divenne famoso per le sue doti psicometriche, era in grado, toccando un oggetto di vedere gli episodi di cui era stato protagonista e la storia del suo proprietario, ciò gli permise di sviluppare la capacità di seguire una persona anche senza averla mai vista, divenne abilissimo come cercapiste ed inseguitore e nell'affrontare missioni da infiltrato negli ambienti criminali.

Nel corso di una di queste missioni, Quinlan incontro una Twilek , Aayla Secura , che dimostrava una notevole  sensibilità alla Forza. Quinlan salvò Aayla da una situazione molto pericolosa sul suo pianeta natale, Ryloth , dove la giovane stava per essere venduta come schiava agli Hutt dai membri del suo stesso clan.

Quinlan e Tholme stavano svolgendo delle indagini su un caso di contrabbando di animali pericolosi. Aayla venne
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Quinlan Vos salva una giovane Aayla Secura dall'attacco di un Wampa

attaccata da uno Wampa , Quinlan accorse in suo aiuto e riuscì ad uccidere la belva, resisi conto del potenziale di Aayla i due Jedi decisero di portarla su Coruscant per addestrarla.

Il Clan Secura, messo alle strette, essendo stato riconosciuto come responsabile del contrabbando e del commercio di schiavi, accettò, Aayla seguì i due su Coruscant e si impegnò a fondo nell'addestramento per entrare nell'Ordine Jedi.

Quando Quinlan Vos divenne Cavaliere, la prese come sua Padawan, tra i due nacque una relazione molto stretta, tanto che per Aayla, Quinlan Vos era come un padre, Aayla Secura divenne in seguito un Cavaliere Jedi.

Risale a quegli anni l'amicizia ( ricambiata ) di Quinlan per Obi-Wan Kenobi , i due, giovani
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Quinlan Vos ed Obi-Wan Kenobi divennero amici sul pianeta Ragoon VI

Padawan, si trovavano in missione di addestramento sul pianeta Ragoon VI , quando furono travolti dalle acque di un fiume, il Maestro Qui-Gon Jinn li salvò, da quel momento nacque un'amicizia che segnò profondamente la vita di Quinlan Vos.

Nel 32 BBY, Quinlan si trovava su Tatooine , nello spazio porto di Mos Espa , per una fortuita coincidenza, anche Qui-Gon Jinn ed Obi-Wan Kenobi si trovavano a Mos Espa, avevano dovuto compiere un atterraggio di emergenza per l'avaria di un componente essenziale della nave che li trasportava.

I due Jedi avevano il compito di scortare la Regina di Naboo, Padme Amidala a Coruscant.

Quinlan fu l'inconsapevole testimone di uno dei primi incontri di Qui-Gon Jinn con Anakin Skywalker , un giovane schiavo che impressionò il Maestro Jedi a tal punto che questi si convinse fosse il prescelto di cui parlavano le antiche profezie. Colui che avrebbe portato l'equilibrio nella Forza.
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Quinlan Vos seduto al tavolo di una taverna mentre passa Anakin Skywalker


Le Guerre dei Cloni

La caccia a Ziro

" Non mi è mai piaciuto uscire con te. "

- Un Sarcastico Obi-Wan Kenobi a Quinlan Vos, mentre sono precariamente appesi ad una sporgenza rocciosa in seguito ad un combattimento con Cad Bane.

Nel 22 BBY , a seguito della Battaglia di Geonosis , iniziarono le Guerre dei Cloni tra la Repubblica e la Confederazione dei Sistemi Indipendenti ( CSI ), il Conte Dooku , nel tentativo di trovare nuovi alleati o alla meno peggio, di procurare nuovi nemici alla Repubblica, ordì un complotto con Ziro Desilijic Tiure , zio di Jabba Desilijic Tiure , per rapire il figlio di quest'ultimo, Rotta , ed ucciderlo facendo ricadere la colpa sugli Jedi .

Il complotto fu sventato da Anakin Skywalker con la sua Padawan Ahsoka Tano ed un gruppo di soldati Clone guidati dal capitano Rex , Ziro fu imprigionato nel Centro di Detenzione Centrale della Magistratura Repubblicana   situato su Coruscant.

Il Grande Consiglio Hutt , però, non era molto soddisfatto di questa soluzione, temevano infatti che se Ziro fosse stato interrogato dal Consiglio Jedi , avrebbe ceduto e raccontato cose che potevano danneggiare le loro attività, oltre a ciò, Jabba, capo del Grande Consiglio, voleva segretamente farlo uccidere per vendicare l'affronto subito.

Così il Grande Consiglio Hutt, affidò al Cacciatore di Taglie Cad Bane l'incarico di far evadere Ziro e riportarlo su Nal Hutta , pianeta natale degli Hutt, dove sarebbe stato giudicato ed imprigionato dai suoi simili, ma soprattutto non avrebbe fornito informazioni alla Repubblica.

L'evasione riuscì, Cad Bane portò Ziro su Nal Hutta, ma il Consiglio Jedi affidò a Quinlan Vos ed a Obi-Wan Kenobi    ( nel frattempo divenuto Maestro ) la missione di riportarlo su Coruscant.

Kenobi era convinto che dietro la fuga di Ziro ci fosse la mano di Jabba, ma Vos, tramite la sua rete di informatori, era venuto a sapere che il Grande Consiglio Hutt era il mandante dell'evasione e che Ziro, nonostante le notizie raccolte dicessero tutt'altro era sul pianeta Nal Hutta.
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Vos e Kenobi discutono su Ziro

Vos ebbe una lunga discussione in merito a ciò con Obi-Wan e con il comandante Cody , da ultimo riuscì a convincere Obi-Wan ed i due Jedi partirono per Nal Hutta, arrivati sul pianeta furono ricevuti nel palazzo di Gardulla Besadii l'Antica e si presentarono al Grande Consiglio Hutt. Vos esordì accusando il Consiglio di aver fatto evadere Ziro, accusa che i membri del Consiglio Hutt considerarono offensiva nei loro confronti, mentre Kenobi cercava di calmare gli animi, spiegando che non avevano nessuna intenzione di offendere o di danneggiare il Consiglio, Vos raccolse un bicchiere usato da Ziro e percepì i suoi ricordi, Ziro era nel palazzo.
EXCLUSIVE Clip from Clone Wars 3

EXCLUSIVE Clip from Clone Wars 3.9

Non appena lasciarono la sala del Consiglio, Quinlan riferì a Obi-Wan ciò che aveva scoperto, insieme penetrarono nelle prigioni del palazzo, solo per scoprire che Ziro era nuovamente fuggito.

Grazie alle doti psicometriche di Vos, furono in grado di seguire le tracce di Ziro e della sua amante, la musicista  Sy Snootles nelle paludi di Nal Hutta. Sy Snootles aveva aiutato Ziro a fuggire per ordine di Jabba, il quale l'aveva incaricata di trovare e consegnargli il diario dello zio , sul quale erano di sicuro riportate molte informazioni potenzialmente dannose per gli affari degli Hutt.

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Quinlan, grazie alle sue doti psicometriche, segue le tracce di Ziro.

Continuando l'inseguimento, Kenobi avanzò l'ipotesi che Ziro potesse aver abbandonato il pianeta, ma Vos era convinto di no, poi improvvisamente Obi-Wan venne attaccato da un Drago Serpente , predatore che viveva nelle paludi di Nal Hutta, il Maestro Jedi ebbe il suo bel da fare per uccidere il grande predatore, mentre Vos guardava e brontolava di farla finita alla svelta perchè stavano perdendo tempo prezioso.

Seguendo la pista, scoprirono che anche Cad Bane stava dando la caccia all'Hutt, arrivarono così alla casa della madre di Ziro , Mama , solo per scoprire di essere stati preceduti da Cad Bane, riuscirono a convincere Mama che non volevano far del male a suo figlio e così la madre confidò loro che Ziro aveva rubato la sua nave stellare e se ne era andato, poco dopo era giunto Cad Bane che era riuscito a farsi dire ciò che sapeva sulle attivita del figlio, da ultimo disse loro che Ziro era diretto su Teth per recuperare il suo diario, nascosto nella rigogliosa giungla del pianeta.

Quinlan Vos
Giunti su Teth, trovarono Cad Bane in piedi accanto al cadavere di Ziro, Bane disse subito di non essere stato lui ad uccidere Ziro, gli Jedi gli credettero, ma decisero di arrestarlo per i crimini commessi contro la Repubblica, non ultimo quello di aver preso in ostaggio il Senato Galattico per liberare Ziro, naturalmente Bane non si arrese, iniziò così un combattimento in cui il Cacciatore di Taglie riuscì a tenere in scacco i due Jedi, Bane fuggì, inseguito dagli Jedi attraverso le formazioni rocciose tipiche di quella zona del pianeta, Bane riuscì addirittura a impossessarsi della spada laser di Vos ed usarla contro Kenobi, che fu salvato da Vos, che usando gli stivali jet, volò contro il cacciatore di taglie affrontandolo a mezz'aria, ma fu tutto inutile, Cad Bane riuscì a raggiungere la sua nave ed a lasciare il pianeta.

La missione non era riuscita, non erano riusciti né a catturare Ziro, né ad arrestare Cad Bane.


La visione di Yoda

Tempo dopo, il Gran Maestro Yoda , partì per un viaggio alla ricerca dei segreti dell' immortalità, che gli avrebbero permesso di conservare la propria coscienza dopo la morte.

Giunse su un misterioso pianeta, il pianeta dell'origine della vita. Qui fu sottoposto ad una serie di prove da cinque sacerdotesse della Forza per determinare se fosse degno di essere reso partecipe dei loro segreti.
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La visione di Yoda

Durante una di queste prove, Yoda ebbe una visione, in cui appariva un Ordine Jedi idilliaco, non corrotto dalla Guerra, in cui tutti gli Jedi erano amici e soddisfatti, in particolare, vide Quinlan Vos parlare pacatamente con il Maestro Saesee Tiin , la visione scomparve non appena Yoda si ricordo che ciò che vedeva non poteva essere reale, ma solo una visione creata dalla Forza di cui il pianeta era impregnato.

Nella realtà, Yoda era preoccupato per Quinlan, le missioni che svolgeva, le persone con cui aveva contatti, le azioni che era costretto ad effettuare, lo esponevano pericolosamente al Lato Oscuro della Forza, il fatto poi che Vos fosse un Jedi atipico, che tendeva a non rispettare le regole dell'Ordine, rendeva il rischio ancora maggiore.


La missione

Tra le varie missioni che Quinlan svolse negli anni successivi, una fu il preludio di avvenimenti che segnarono per sempre la vita e l'anima di Vos.

Si trovava su Otor's Hub , una stazione spaziale nel settore Ojostor , nell'orlo esterno della galassia sotto le mentite spoglie di un mercante d'arte, Padron Tal , stava dando la caccia ad un mercante di Koorivar , Sheeb Valaad , che anni prima aveva avviato un fiorente quanto illegale commercio di opere d'arte, armi, schiavi, tutto venduto al mercato nero e procurato con pochi scrupoli, magari facendo sparire i legittimi proprietari.

Quinlan stava tessendo la sua rete e si trovava proprio a colloquio con Sheeb Valaad, quando fu raggiunto dal suo amico Jedi Akar Deshu , latore di una convocazione immediata del Consiglio Jedi, l'inopinata intrusione costrinse Quinlan a far saltare la propria copertura rivelandosi per il Jedi che era, ne seguì un combattimento in cui Sheeb ed i suoi scagnozzi furono tutti uccisi, il traffico illegale fu interrotto, ma Quinlan non era molto soddisfatto del risultato, avrebbe preferito arrestare il mercante e farlo processare, ma tant'è.

Uccidere Dooku

" In ritardo come sempre. "

" Anch'io sono contento di vederti Obi-Wan ! Sono certo di esserti mancato. "

" Non così tanto. Non ho un ottimo ricordo della nostra ultima avventura. Purtroppo, non credo che questo prossimo incarico sarà altrettanto piacevole, sebbene speri possa andare meglio. "

" Non è niente di buono, vero ? "

" No, amico mio. E' ben lungi dall'essere qualcosa di buono , in realtà. "

" Ti ascolto. "

" No, io...credo che lascerò che sia il Consiglio a spiegarti ogni cosa come lo riterrà più opportuno. "

- Obi-Wan Kenobi e Quinlan Vos al Tempio Jedi su Coruscant.

Arrivato su Coruscant , Quinlan fu accolto dal suo vecchio amico Obi-Wan Kenobi che lo accompagnò nell'aula del Consiglio Jedi  senza però anticipargli il motivo della convocazione, se non che era una missione molto ostica e che preferiva fosse il Consiglio ad informarlo.

La missione che gli fu assegnata era quella di uccidere il Conte Dooku , non era stata una decisione facile quella dei membri del Consiglio Jedi, anzi, era stata molto sofferta, Obi-Wan Kenobi era contrario, secondo il suo parere la decisione di ricorrere all'omicidio, seppure di un criminale come il Conte Dooku era in contrasto con l'etica e le regole dell'Ordine. Yoda stesso, a malincuore aveva appoggiato la decisione, spinto dal desiderio di far terminare la guerra, che sembrava giunta ad un punto morto e di far terminare le stragi di profughi innocenti da parte delle truppe della Confederazione dei Sistemi Indipendenti (CSI).

Il Conte Dooku infatti faceva massacrare le popolazioni che si rifiutavano di soggiacere alla dominazione della CSI e faceva ricadere la colpa sulla Repubblica incapace, a suo dire, di difenderle, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stato il genocidio della popolazione di Mahranee , cui il Consiglio aveva assistito in diretta via Holocrom ed il successivo messaggio di Dooku alla galassia, in cui addossava la colpa dell'accaduto alla Repubblica ed invitando i popoli di altri pianeti ad unirsi alla CSI, avevano l'esempio di quello che sarebbe successo in caso contrario, ed avevano la dimostrazione che la Repubblica non era in grado di difenderli.

Quinlan Vos decise di accettare, ma contrariamente alle sue abitudini, consapevole  dell'estrema importanza della missione e delle difficoltà che essa comportava, chiese di essere assistito da un compagno, subito si offrì Anakin Skywalker , facendo accaponare la pelle a Kenobi che gia si immaginava quali disastri sarebbero stati capaci di provocare i due, ma chi stupì tutti i presenti fu Yoda che accettò la richiesta di Quinlan, ma gli propose di cercare l'aiuto di Asajj Ventress .

Asajj Ventress, era una vecchia nemica della Repubblica e dell'Ordine Jedi ed era ricercata come criminale di guerra, apprendista del Conte Dooku ed assassina Sith , aveva combattuto in molte battaglie nei primi anni di guerra, aveva anche ucciso a sangue freddo il Maestro Tholme  , mentore di Quinlan, anche se lui non lo sapeva, dopo il tradimento da parte di Dooku, che per dimostrare la sua fedeltà a Darth Suidious aveva tentato di ucciderla, Asajj aveva tentato due volte di uccidere Dooku, ma aveva fallito, dopo la vendetta del Conte, che per liberarsi definitivamente di lei, aveva massacrato il clan dalle Sorelle della Notte di cui faceva parte, era divenuta Cacciatrice di Taglie e si era allontanata dal Lato Oscuro

Obi-Wan ed Anakin la conoscevano bene, avendo combattuto contro di lei in molte occasioni, dopo che era divenuta Cacciatrice di Taglie, in alcune occasioni li aveva anche aiutati, anzi in almeno una occasione aveva salvato la vita di Kenobi, dapprima liberandolo e poi combattendo al suo fianco contro Savage Opress ed il redivivo Darth Maul , aveva anche aiutato Ahsoka Tano quando era stata ingiustamente accusata dell'attentato al Tempio Jedi ed aveva messo Anakin sulle tracce della vera colpevole.

Nonostante Obi-Wan avesse, a suo tempo, fatto rapporto al Consiglio Jedi, Asajj rimaneva sempre una nemica, ricercata come criminale. La proposta di Yoda, sollevò parecchie obiezioni, e Quinlan decise di fare da solo, ma Yoda, gli disse che se non avesse avuto l'aiuto di Asajj Ventress avrebbe sicuramente fallito, con l'aiuto di Ventress avrebbe avuto almeno qualche possibilità in più di riuscita, Yoda però gli pose la condizione di non far sapere ad Asajj chi lui fosse e quale fosse la sua missione.

Quinlan ed il resto del Consiglio, conoscendo i poteri di Yoda e la potenza delle sue visioni profetiche, accettarono la proposta e così Quinlan decise di cercare di convincere Ventress ad unirsi a lui.


Asajj Ventress

" Proprio come te, pare che Ventress lavori da sola. Francamente non sappiamo come reagirà. Ma ci sono alcune cose riguardo alla sua personalità che ho imparato. E' motivata, concentrata ed odia Dooku. Una volta che avrai guadagnato la sua fiducia, e che lei vedrà un'opportunità reale di uccidere il suo ex Maestro, credo che potrai contare totalmente su di lei. "

" D'accordo, va bene. Ma come ci arrivo ? "

" Asajj Ventress è estremamente intelligente e non tollera molto bene gli stupidi. L'abilità e la competenza la impressionano positivamente. E' anche una donna molto bella, fisicamente. E se tu, non dovessi, ehm....notarlo, ciò la metterebbe in guardia.  E...le piace scambiare battute. "

" Tu combattevi con lei e chiaccheravi allo stesso tempo ? "

" Sono..... . Punzecchiature scherzose. "

" C'era del tenero tra di voi ? "

" Ma dai,  Vos,  non vorrai dirmi che non ti è mai successo mentre lavoravi sotto copertura in tutti i posti più malfamati?  Con Ventress, è un gioco di potere, un modo per lei di esercitare il controllo. Ti sarà molto utile, se riuscirai a farlo. "

" Je-di , Nesun attaccamento, ricordi ? Fino a che punto posso arrivare ? "

" Cerca di essere un pochino sopra le righe. Lanciale occhiate maliziose. Lei ti dirà che non è interessata e ne trarrà soddisfazione. La vedrà come una vittoria. "

" Credo che uccidere Dooku sarà la parte più facile. "

- Obi-Wan Kenobi e Quinlan Vos nella mensa del Tempio

Quinlan accettò la missione, avrebbe lavorato sotto la supervisione di Obi-Wan Kenobi, cui avrebbe fatto rapporto ad intervalli regolari. Camuffato da cacciatore di taglie, Vos, si recò al livello 1313 di Coruscant, dove Ventress era stata vista parecchie volte, incontrò un gruppo di cacciatori di taglie guidati da Boba Fett , dopo alcune schermaglie iniziali, la faccia tosta di Quinlan fece effetto, riuscì a sapere che Asajj era sul pianeta Pantora , stava dando la caccia un Volpai di nome Moregi .

Raggiunta Pantora, Vos si accinse al difficile compito di individuare Ventress, ebbe fortuna, la vide tendere un agguato al Volpai, attaccarlo e cercare di bloccarlo, Quinlan vedendola in difficoltà, decise di aiutarla, era un modo come un altro di stabilire un contatto, il suo intervento però, sortì l'effetto opposto a quello che lui sperava, riuscì a bloccare il Volpai, ma Asajj fu talmente sorpresa del suo intervento che Moregi le sfuggì, rubando uno speeder e lanciandosi a tutta velocità tra i livelli della città.

Asajj gratificò Quinlan di un paio di parolacce, poi si gettò all'inseguimento, Quinlan, per nulla intimorito " prese in prestito " un altro speeder e la seguì. Seguendola non potè fare a meno di notare l'efficacia e l'eleganza dei movimenti di Ventress, aveva un chè di felino, di ferino, la cacciatrice riuscì a raggiungere il Volpai ed a salire dietro di lui sullo speeder, ma Moregi riuscì a disarcionarla ed a farla cadere nel vuoto, Quinlan visto l'accaduto, si precipitò in suo aiuto e la intercettò a mezz'aria, nel frattempo però, il Volpai era riuscito a far perdere le sue tracce. Asajj delusa e scontenta decise di prendersi una pausa ed entrò in un cafbar.

Quinlan naturalmente la seguì, continuando a importunarla, proponendole di formare una società, Asajj stava per scoppiare, quando Vos notò che stava giocherellando con una spallina che aveva strappato al Volpai, se la fece far vedere ed usando la psicometria capì più o meno l'ubicazione della casa del ricercato.

Con una scusa si allontanò un attimo e quando tornò le disse di aver ricevuto una soffiata e di sapere dove si fosse nascosto, Asajj decise di seguirlo, tanto a quel punto non le costava nulla. Con qualche difficoltà, Quinlan trovò l'appartamento di Moregi, fecero irruzione e riuscirono a bloccarlo.

Quinlan ricevette da Asajj la metà della taglia, non potè fare a meno di farle notare che assieme avevano lavorato bene, e che, professionalmente parlando, avrebbero formato una bella coppia, Ventress non ne voleva sapere, ma Quinlan si accorse che sotto sotto non le sarebbe dispiaciuto, sfoderò allora tutte le sue arti di seduzione, senza nessuna fatica, anzi, Asajj era veramente una bella donna. Tanta insistenza alla fine fu premiata, Asajj accettò.

Mentre salivano sulla nave di Ventress, la Banshee , Quinlan si concesse una lunga occhiata alle grazie posteriori di Asajj che naturalmente se ne accorse e gli fece intendere di non farsi venire strane idee, a dir la verità, Quinlan le strane idee le aveva avute sin dall'inizio, ma memore degli avvertimenti di Obi-Wan, non insistette, anche perchè non sembrava che la pazienza fosse una delle virtù di Ventress.

In ogni caso, se anche si fosse fatto delle idee, queste svanirono il giorno dopo. Una della condizioni poste da Asajj per formare la società, era che Quinlan si sottoponesse ad un programma di allenamento/addestramento per avvicinarsi ai suoi standard, Quinlan, pur avendola vista in azione era convinto di poter farcela facilmente, anzi, secondo lui, avrebbe dovuto trattenersi un pò, per far si che Asajj non si accorgesse che era uno Jedi, 

Quando Asajj gli sottopose il programma di allenamento, Quinlan le fece notare che era in forma e non aveva bisogno di fare quelle cose, non glielo aveva dimostrato il giorno prima ? Secondo Asajj era abbastanza pronto per lavorare con lei, ma non pronto, Quinlan pensava che lo stesse prendendo in giro, ma Asajj era serissima.

Quinlan Vos    " Questo scherzo sta durando troppo. "

Asajj Ventress " Io scherzo raramente. "

Quinlan Vos    " Pensavo che l'audizione con Moregi fosse andata piuttosto bene. "

Asajj Ventress " Infatti. Ecco perchè ho acconsentito a portarti con me. Ma ci sono un paio di cose che devi imparare prima di essere pronto a recitare il tuo ruolo. "

Quinlan Vos    " Sto bene così, grazie. "

Asajj Ventress " Allora te lo dico io come faremo. Se sarai in grado di mettermi al tappeto, potrai saltare l'allenamento extra. "

Quinlan Vos    " Non mi piace colpire una donna. "

Asajj Ventress " E allora ogni donna con cui combatterai, vincerà. Un nemico è un nemico, Vos, a prescindere dalla taglia, dalla specie.... o dal sesso. "

Naturalmente dovette combattere e si accorse che Asajj era un avversario di tutto rispetto, combatteva in modo sleale e spietato ma anche straordinariamente bene, si era spesso domandato come fosse possibile che nè Kenobi, guerriero straordinario, nè Anakin, combattente eccellente anche se un pò avventato, fossero riusciti a batterla. Bene, ora lo sapeva.

Si ritrovò al tappeto, aveva evitato di usare la Forza , e questo naturalmente l'aveva rallentato un pò, Asajj invece subdolamente l'aveva usata la Forza, ma in modo così velato che nessuno che non fosse uno Jedi se ne sarebbe accorto. Dovette fare l'allenamento, e non solo quel giorno ma i seguenti pure, Asajj gli fece letteralmente sudare sangue, ma gli insegnò anche parecchie cose, poi iniziarono le prime missioni, niente di staordinario, ma Quinlan si ingegnava di usare le mosse che lei gli aveva insegnato, divertendosi molto.

In un'occasione aveva rischiato di far saltare la sua copertura, stavano inseguendo un ricercato tra le sudice strade ed i luridi vicoli del livello 1313 di Coruscant, quando improvvisamente si trovarono circondati da una quantità di teppistelli locali, Asajj poi disse che avevano teso loro un'imboscata, Quinlan era dell'idea che quella notte ci fosse in giro un sacco di gente che non aveva niente da fare, sia come sia erano davvero tanti, iniziarono a combattere e gli avversari cominciarono a diminuire, poi Quinlan si accorse che un Weequay che Ventress pensava di aver abbattuto si stava rialzando puntandole un blaster alle spalle, senza pensarci due volte, con la Forza lo disarmò, compiendo nel contempo un balzo che lo portò vicinissimo alla sua vittima.

Asajj lo guardò strano, ma non disse nulla, si assicurò che il Weequay fosse morto e tutto finì li.

Poi venne la missione per i pirati, Asajj aveva una volta, lavorato con Lassa Rhayme , capitano dell'Ordine dell'Osso di Sangue , si erano lasciate da buone amiche e Lassa le aveva detto che se mai avesse avuto bisogno di un cacciatore di taglie, si sarebbe rivolta a lei, il tempo era venuto.

Il suo primo ufficiale ed anche amante, era fuggito con una ricca ereditiera, impedendo a Lassa ed ai suoi compagni di mettere le mani su un ricco bottino, passi per il tradimento, ma portar via il bottino, era inammissibile; così Lassa aveva messo una taglia sulla testa del suo ex amante ed incaricato Asajj di portarglielo.

Durante questa missione, Quinlan ebbe modo di conoscere un nuovo volto di Asajj, quello della seduzione, infatti Ventress gli spiegò che intendeva attirare la vittima adescandola con delle avances e le mostrò a Quinlan, che improvvisamente si sentì come uno scolaretto che spia nel bagno delle ragazze..

Asajj Ventress   " E non hai ancora visto la prima mossa."

Quinlan Vos      " Non è necessario "

Asajj Ventress   " La tua virtù è al sicuro con me. Il tuo disagio è piuttosto attraente, ma sono certa che lo supererai "

Catturarono l'ufficiale traditore in quindici minuti, ed Asajj non dovette neppure fare la prima mossa.

Lassa Rhayme fu molto soddisfatta del loro operato, tanto da donare loro una bottiglia di Whisky Tevraki della sua riserva speciale, bottiglia che bevvero la sera stessa, mentre viaggiavano nell'iperspazio, Quinlan era abituato a bere, ma finse che il Whisky lo inebriasse, voleva saperne di più su Asajj, così cominciò a chiderle notizie sulla sua vita, ma Asajj non rispose, non direttamente almeno e rivolse a lui le stesse domande, anche Quinlan glissò, assarendo di non avere della storie da raccontare, un giorno qua, un giorno la, accadono dei fatti, succede qualcosa, ma non sono storie e rigirò le domande ad Asajj, la quale rispose di averne anche troppe di storie, ma nessuna finiva bene.

Il fatto era che Quinlan si sentiva sempre più attatto da Asajj, ma non riusciva a capirla, a tratti dolce come solo una donna innamorata sa essere, un attimo dopo fredda e dura come un diamante, Quinlan non capiva che tra loro stava nascendo qualcosa che andava oltre il naturale affiatamento che si sviluppa lavorando assieme, che andava oltre il semplice desiderio fisico, erano sentimenti che nessuno dei due aveva mai provato.

Doveva stare attento, molto attento, si ricordava bene le parole di Obi-Wan, ad Asajj piace comandare, credere di avere il potere, era davvero così ?

Profittando di una sosta su Coruscant, dove Ventress doveva apportare delle modifiche alla Banshee, Quinlan fece rapporto ad Obi-Wan, in modo che potesse informare il Consiglio Jedi.

Quando ritornò alla Banshee, Asajj gli disse di aver accettato un nuovo incarico, il capo del Sindacato Pike , Marg Krim , li aveva incaricati di ritrovare la moglie, Tezzka ed i suoi figli, Laalee e Vram , rapiti dagli accoliti del Sole Nero e tenuti in ostaggio su Mustafar . Giunti su Mustafar, noleggiarono due Lava Flea , e si diressero presso l'unico bar di una piccola cittadina mineraria, con lo scopo di raccogliere informazioni, appena giunti al Last Resort , individuarono un soldato Fallen che in realtà era un membro del Sole Nero Asajj mise in atto " occhiolino " e " prima mossa " attirandolo nei bagni con la tacita promessa di qualcosa di più, ma nei bagni trovò Quinlan con un grosso blaster in pugno, Asajj, efficiente come al solito, estorse le informazioni di cui avevano bisogno, poi lo stordirono e lo gettarono nel vicolo retrostante. Con le informazioni ottenute, riuscirono ad infiltrarsi nella fortezza del Sole Nero, trovarne le segrete e liberare i due figli di Marg Krim , ma non trovarono la madre, Tezzka, ed i due ragazzini non ne sapevano nulla, erano stati separati appena arrivati alla fortezza e non l'avevano mai più rivista, a complicare ancor più la situazione, giunse la guardia, che avevano " interrogato " al Last Resort, che diede subito l'allarme.

Non c'era più tempo per cercare Tezzka, così decisero di portare in salvo i due ragazzi, dovevano però superare un ostacolo per raggiungere i Lava Flea, un largo torrente di lava fluida, Asajj con il suo arco lanciò una cima dall'altra parte del flusso, si assicurò Laalee sulle spalle e si lasciò scivolare dall'altra parte, a Quinlan non andò altrettanto bene, si mise Vram in spalle e si lanciò, era circa a meta percorso quando fu raggiunto da un colpo di blaster alla spalla, Vram perse l'equilibrio e cadde nel vuoto, ma prima che toccasse la lava, Quinlan con la Forza lo sollevò ed insieme giunsero sull'altra sponda.

Asajj, che per forza di cose, doveva aver visto tutto, non disse nulla, nè in quel momento nè sulla Banshee fin che gli medicava le ferite, e Quinlan pensò di essersela cavata anche stavolta, ma un altro pensiero lo turbava, le mani di Asajj sulla sua pelle sembravano di velluto, Quinlan non aveva mai provato un tocco così dolce, così delicato, si sentiva bene, quel tocco era qualcosa di indescrivibile e Quinlan si trovò a desiderare che continuasse per molto tempo.

Tempo non c'è n'era, dovevano decidere cosa fare, Quinlan vide che Laalee aveva un medaglione datole dalla madre, se lo fece imprestare un attimo ed appena lo toccò, seppe che Tezzka era tuttora prigioniera nella fortezza, quando Asajj gli chiese come mai la bambina prima non avesse detto niente, Quinlan farfugliò qualcosa sul fatto che la fiducia dei bambini bisogna conquistarsela pian piano e cose del genere, lo sguardo che gli rivolse Asajj era indecifrabile.

Abbozzarono un piano, Asajj si sarebbe presentata alla fortezza come una negoziatrice del Sindacato Pike, con l'incarico di trattare la liberazione degli ostaggi, Quinlan l'avrebbe seguita di nascosto e sarebbe intervenuto al momento opportuno, cioè quando Tezzka fosse stata presente.

Asajj atterrò con la Banshee nel cortile della fortezza e venne portata nella sala del trono del Sole Nero, alla presenza di Ziton Moj , capo del Sole Nero, al quale espose la propria missione, Quinlan era sceso non visto dalla nave ed aveva seguito Asajj nella sala, nascondendosi nella penombra in attesa degli eventi.

Ziton Moj, disse ad Asajj di avere solo Tezzka e di non avere i due bambini, Asajj rispose che questo fatto cambiava tutto, Ziton si inalberò e fece portare Tezzka nella sala con l'evidente intenzione di ucciderla, ma prima che potesse mettere in pratica le sue intenzioni, Quinlan emerse sparando dal suo nascondiglio, Asajj estrasse la spada laser e scoppiò il caos.

Nel combattimento che ne seguì, Quinlan ed Asajj riuscirono a liberare Tezzka, raggiungere la Banshee e decollare, nel viaggio di ritorno a Oba Diah , quinlan si affezionò molto a Vram e Laalee, tanto che non volle neppure scendere dalla nave quando arrivarono ed Asajj andò a ritirare il premio da sola.

Marg Krim, fu talmente felice di come erano andate le cose che raddoppiò il premio promesso, quando Asajj tornò a bordo, partirono subito.

Erano appena usciti dall'orbita che dall'iperspazio emerse la flotta del Sole Nero, composta da navi simili a fregate e caccia stellari, era chiaro che il Sindacato Pike non sarebbe stato in grado di resistere ad un attacco di quella portata, il pensiero di Quinlan corse a Vram che non avrebbe visto la prossima alba, non potendo fare altro saltarono nell'iperspazio e se ne andarono.

Atterrarono a Coruscant ed entrarono in un cafbar, Quinlan era nervoso, pensava a Vram ed a Laalee, ma non solo, pensava anche ad Asajj ed ai suoi rapporti con lui, bevve due bicchieri, uno dietro l'altro, poi senza pensarci picchiò il pugno sul tavolo, tutti si voltarono a guardarlo, ma lui non si rendeva conto di cosa avesse fatto, Asajj glielo spiegò, Quinlan decise di uscire a fare quattro passi e invitò Asajj a seguirlo.

Stava sorgendo l'alba e Quinlan, sentì come un dolore al cuore, Vram, Laalee, ma c'era qualcos'altro, non se la sentiva più di ingannare Asajj, non se lo meritava.

Prese il sacchetto con la sua parte di crediti e lo lanciò ad Asajj, che lo guardò stupita, le spiegò che non poteva continuare a stare in società con lei, mentre lo diceva si sentiva dilaniare dentro, lui stava bene con Asajj, Ventress gli chiese di spiegarsi meglio e lui le rispose che una socirtà presupponeva la fiducia reciproca e lui le aveva mentito, non era un cacciatore di taglie, era uno Jedi.

Asajj non batte ciglio, anzi gli disse che lo sapeva gia, solo uno Jedi poteva soppravvivere a certi incidenti, solo uno Jedi poteva fare certe cose, ora però, visto che ne stavano parlando, era giunto il momento delle spiegazioni.


Discepolo del Lato Oscuro

Quinlan le racconto tutto, la guerra, le stragi di civili, l'impotenza del Consiglio Jedi, la decisione di tagliare la testa del mostro, la sofferenza della decisione, la scelta di affidare a lui il compito di uccidere Dooku, il suggerimento di Yoda di farsi aiutare da lei.

Yoda, che mentre parlava aveva avuto una Visione della Forza, diceva che forse con Asajj avrebbe potuto farcela ma senza il suo aiuto sarebbe stato votato al fallimento, ma non doveva far capire ad Asajj che lui era uno Jedi.

Asajj ascoltò in silenzio, senza battere ciglio, poi quando Quinlan terminò, parlò.

" Sono sorpresa che il Consiglio Jedi scelga di intraprendere una tale azione..... non che disapprovi, attenzione, ma passare dall'essere uno Jedi all'essere un assassino, è un passo enorme. Ti ho visto sforzarti per fare alcune delle cose che abbiamo fatto, Vos, e, fidati, hai visto solo una versione molto pulita di ciò che accade in una abituale caccia. Il tuo Consiglio non comprende appieno cosa significhi portare a termine questa missione. "

" Lo farò. A qualunque costo. "

" Rispetto la tua sicurezza, e la tua onestà, di solito non incontro persone che le possiedano entrambe. Sei merce rara, Vos. Ma Dooku....non sono certa che tu sia pronto per quel genere di lotta. "

" E allora preparami. E' questo il motivo per cui il Consiglio mi ha mandato da te. "

" Non capisci ciò che mi stai chiedendo. "

" Allora spiegamelo. Fammi capire. "

" Dovrai rinunciare a quasi tutto ciò che implica essere uno Jedi. Ma hai già iniziato a intraprendere quel percorso, credo. Il tuo dolore per la morte della famiglia Krim non rivela mancanza di attaccamento. "

" I Jedi non sono senza emozioni, ci è permesso soffrire. "

" Può darsi, ma non credo che la maggior parte degli Jedi affoghi il dolore nell'alcool e sbatta i pugni sul tavolo. "

" No. Io... Ventress, questa guerra.... Il Consiglio ha ragione. Tutte le nostre risorse si riversano li, ed è un pozzo senza fondo. Una vittoria qua, una sconfitta la...siamo troppo impegnati a reagire semplicemente alla prossima crisi. Siamo Jedi, non generali. Dovremo batterci contro organizzazioni come il Sole Nero, fare cose che fanno la differenza. Dooku è la guerra. Quando lui morirà, sarà finita. Quando lui non ci sarà più, gli Jedi potranno davvero tornare ad aiutare le persone, potranno fare qualcosa che faccia davvero la differenza. Qualcosa più di un salvataggio qui e la che alla fine non... . Quindi...sì. Ora voglio Dooku morto. La sua morte sistemerà ogni cosa. "

" Dovrai indurire quel cuore tenero che hai. "

" Qualsiasi cosa dovrò fare o dovrò diventare... lo farò. Lo diventerò. "

" Vedremo "

- Asajj Ventress e Quinlan Vos

Poco tempo dopo, Quinlan si incontrò con Obi-Wan, al solito cafbar del livello 1313, in ritardo come al solito, Kenobi lo rimproverò stancamente, tanto sapeva che era inutile, Quinlan raccontò le ultime novità,con ottimismo, quasi entusiasmo, Obi-Wan era preoccupato, Asajj Ventress non era una qualunque, poteva essere una potenziale alleata, ma...

Kenobi sentiva una sensazione di disagio, quasi un presagio, chiese a Vos se si fidasse di Ventress, Quinlan ci mise un pò a rispondere, quando lo fece, disse che lui si fidava, Asajj era sempre stata leale con lui, Obi-Wan era sempre più a disagio, qualcosa gli diceva che le cose non erano proprio come Vos le dipingeva, non potè esimersi dal metterlo in guardia, di più non poteva fare.

Si lasciarono, ma Obi-Wan aveva ancora quella strana sensazione.

Asajj decise che il luogo migliore per addestrare Quinlan, fosse Dathomir , il suo pianeta natale, il pianeta dove il suo cuore si era spezzato, il pianeta immerso nel Lato Oscuro . Portò la Banshee a terra in una radura circondata da alberi contorti, anneriti, bruciati, osservando ciò che lo circondava, Quinlan capì che qualcosa di terribile era accaduto in quei luoghi, ossa e teschi occhieggiavano tra l'erba nerastra, osservò Asajj che si guardava attorno, assorta, vedendo qualcosa che lui non riusciva a vedere, non sapeva cosa dire, non sapeva cosa fare, stette in silenzio, aspettando.

L'atmosfera era cupa, resa ancora più angosciante dal cielo rosso cupo, e da una foschia che tutto sfumava, che tutto rendeva indefinito.

Poi lei parlò, gli raccontò una storia, la storia di una bambina venduta, di una ragazzina che aveva visto morire il suo padrone, che era stata salvata da uno Jedi, di una ragazza che aveva visto uccidere il suo Maestro, di una terribile vendetta, di una giovane assetata di vendetta che incontrò il Conte Dooku, che venne addestrata dal Conte, che divenne un'assassina, un'apprendista Sith , che venne tradita ed abbandonata a morire dal suo nuovo Maestro, del ritorno su Dathomir, a casa, tra le sue sorelle, dei suoi tentativi di vendicarsi di chi l'aveva tradita, due volte tentò, due volte fallì, della vendetta di Dooku, del massacro delle sue sorelle.

Quinlan ascoltava, riusciva a percepire il dolore, l'angoscia, la disperazione che si celavano nell'animo di Asajj, e che venivano alla luce man mano che il racconto si dipanava, poi vide qualcosa tra l'erba, un arco spezzato, lo raccolse e fu assalito dalla visione di quello che era accaduto, mollò l'arco come fosse rovente, gli occhi sbarrati, Asajj lo guardava, Quinlan le spiegò il suo potere psicometrico, la capacità che aveva di vedere, sentire ciò che era successo solo toccando un oggetto e concentrandosi su di esso.

Le disse che capiva il suo dolore, che gli dispiaceva, Asajj lo rimproverò, non doveva indulgere nella commiserazione, era segno di debolezza, se voleva uccidere Dooku, doveva imparare ad odiare, solo se avesse avuto l'odio nel cuore sarebbe riuscito nel suo intento, doveva incanalare la rabbia, trasformarla in un'arma, un'arma da usare come fosse una spada.

Attirò un serpente, se lo fece arrampicare su un braccio, l'animale la guardava incuriosito, poi Asajj lo prese  nella mano destra, se lo avvicinò la volto, e cominciò a dimenarsi, mentre Asajj lo guardava con occhi inespressivi, il serpente si dimenava sempre più intensamente, lottando per salvarsi la vita, Asajj assaporava il suo panico mentre con la mano libera stretta nel vuoto usava la Forza per uccidere, intanto spiegava a Quinlan che l'odio apre sentieri inaspettati, che gli Jedi non capiscono, ma che per i Sith è la via che conduce al potere supremo.

Il serpente si afflosciò, Asajj lo lasciò cadere, morto, Vos lo guardò, poi cominciò a narrare del suo Maestro, Tholme, ucciso in una battaglia all'inizio della guerra, della sua convinzione che se fosse stato con lui, sarebbe riuscito a salvarlo, del suo senso di colpa; Asajj ascoltava e ricordava, era stata lei ad ucciderlo, per puro odio, Tholme si era arreso, ma lei lo aveva ucciso a sangue freddo e poi aveva portato la sua spada laser a Dooku, come trofeo, ma non lo disse a Quinlan, gli disse che era stato ucciso da Dooku, gli mentì, un giorno gli avrebbe detto la verità, ma non oggi, ora aveva bisogno che lui odiasse Dooku, sentiva la sua rabbia crescere, lo esortò a lasciare che la rabbia lo guidasse, Vos protestò che lui era un Jedi, ma la sua voce tremava mentre lo diceva, Asajj gli si avvicinò, gli sussurrò che lui era stato uno Jedi, gli si pose di fronte, poi accade qualcosa, come se due poli opposti si avvicinassero, nessuno dei due ne era cosciente, ma tra loro era nato qualcosa nel periodo che avevano passato assieme, pian piano era nato un sentimento, Vos sentiva di stare tremando, Asajj non capiva cosa stesse accadendo, si sentiva strana, allungò una mano e gli accarezzò il volto, la sua barba corta e ruvida gli pizzicava la pelle, ma non le dava fastidio, era bello.

Quinlan chiuse gli occhi, inclinò la testa verso la sua mano, si ricordava della delicatezza con la quale l'aveva curato, era bello essere accarezzato da lei, aprì gli occhi, la guardò, capì che anche lei provava quello che provava lui, si sentì come spezzare, doveva farlo, la prese tra le braccia, la strinse, Asajj sollevò il volto, lui abbassò il suo, la baciò, un bacio lungo appassionato, come se non ci fosse un futuro.

Dopo aver ripulito una radura dai resti delle Sorelle della Notte ed averli seppelliti si accamparono, Vos era sconvolto da un vortice di emozioni, Asajj lo aveva fatto aprire ad un nuovo livello di consapevolezza, aveva portato in superficie una brama che non sapeva di possedere, ora capiva perchè l'Ordine in qualche modo vietasse di affezionarsi o di dare sfogo ai propri sentimenti.

Chi, sarebbe stato in grado di respingere ciò che lui stava provando con Asajj ? Lui no di certo.

Si crogiolava nella loro passione, adorava le sensazioni che provava accarezzandole la guancia, nello stringerla a sè, ma ciò che lo faceva veramente stare bene, era sapere che lei godeva di quei piccoli gesti, si rese conto che le emozioni cui stava dando libero sfogo erano latenti da sempre dentro di lui, avevano cominciato ad affiorare quando l'aveva incontrata, era convinto che per lei fosse lo stesso.

Ma pur godendosi per la prima volta le gioie dell'essere innamorati, non avevano dimenticato, soprattutto Asajj, lo scopo per cui erano venuti su Dathomir.

Asajj, gli annunciò che lo avrebbe addestrato come una Sorella della Notte, le Sorelle della Notte, conoscevano il Lato Oscuro molto meglio dei Sith, che si abbandonavano al Lato Oscuro, per loro era uno strumento, erano in grado di usarlo e di respingerlo, Quinlan doveva imparare questo equilibrio.

Scalare pendii sempre più erti per sviluppare forza ed agilità, andare a caccia per abituarsi ad uccidere, corse sempre più lunghe per aumentare la resistenza, c'era una grande montagna rossa all'orizzonte, ma loro non si dirigevano mai in quella direzione, poi un mattino, partirono in quella direzione, man mano che si avvicinavano, Vos si accorse di due cose, la foresta era molto più devastata di quanto avesse visto in precedenza ed Asajj rallentava l'andatura man mano che si avvicinavano, fino quasi a fermarsi, poi lei gli prese la mano, ed insieme si incamminarono tra gli alberi sino a giungere in una radura.

Vos guardò stupito, non era una montagna, come sembrava di lontano, era una fortezza, una fortezza scavata in una delle vette, enormi statue di donna con le braccia protese verso il cielo, sembravano sostenere la struttura, le statue dovevano essere numerosissime, sparivano all'interno della caverna artificiale, poi si rese conto che tutta la montagna era un'enorme scultura, un enorme bellissimo volto di donna, la bocca aperta, l'apertura della bocca corrispondeva all'entrata della caverna, era tutto così armonioso che era difficile capire dove finisse la natura ed iniziasse l'opera dell'artista.

Vos era meravigliato, si schiarì la voce,

" Cosa.... cosa c'è all'interno ? "

" Il mio villaggio. "

" No, niente compassione. Solo la consapevolezza che Dooku ha distrutto tutto ciò che per me era prezioso. "

" Non sei ancora pronto ad entrare. Ma quando lo farai,....farai meglio ad essere certo di poterne uscire. "

- Quinlan Vos ed Asajj dinanzi all'ingresso del villaggio fortezza

Tornarono in silenzo al loro accampamento, Asajj andò a caccia, poi cenarono, tutto in silenzio, Vos capiva che Asajj era persa nei suoi ricordi, era vero, ma solo in parte, poi Ventress parlò: 

" Ti ricordi il nostro primo giorno qui ? "

" Non lo dimenticherò mai. "

" Mi stavo riferendo al serpente. "

Vos non l'aveva dimenticato, ma preferiva ricordare quello che era successo dopo, certo che ricordava il serpente, ricordava anche altre cose, il Maestro Tholme, come era stato ucciso, e chi lo aveva ucciso.

Sentiva la rabbia crescergli dentro, anche Ventress lo sentiva, e ne fu soddisfatta.

" Bene Vos; ora puoi avvertire il Lato Oscuro a tuo piacimento. Ma una cosa è sentire queste emozioni, rabbia, odio, angoscia, e un'altra è usarle. Devi liberarti della compassione e concentrarti sull'odio. "

" E....usarle su una creatura vivente ? "

" Precisamente. "

- Asajj e Quinlan nell'accampamento

Ventress attirò un altro serpente e disse a Vos di fare quello che aveva fatto lei, Quinlan cominciò ad usare la Forza per far attorcigliare la serpe sul suo braccio, poi iniziò ad usarla per strangolarlo, ma in cuor suo non era convinto di doverlo fare, esitò, il serpente percepì la sua esitazione, si liberò dalla sua costrizione, lo morse e fuggì.

Il veleno non era mortale, ma un potente allucinogeno, Quinlan cadde in deliquio e rimase così tutta la notte, Asajj lo vegliò sino all'alba, quando Vos aprì gli occhi, ancora debole e rincitrullito per l'effetto del veleno, vide Asajj incombere su di lui con la spada laser sguainata.

Asajj attaccò, Vos riuscì a scansarsi ed a impugnare la propria spada, Asajj continuò l'attacco, Vos riusciva a malapena a difendersi, Ventress era implacabile, Quinlan cercò di capire, di parlarle, ma non c'era niente da fare, Asajj lo martellava di colpi.

Quinlan era confuso, ancora sottosopra per l'effetto del veleno, riusciva a malapena a difendersi, cercò di prendere le distanze, ma non ci riuscì, Ventress non lo mollava un attimo, lo tempestava di colpi, cercava l'apertura per colpirlo, la mente di Quinlan cominciò a snebbiarsi e l'irritazione a prendere il posto dell'incredulità, lui la amava, lei lo amava ed allora cosa significava tutto questo, aveva bisogno di riflettere, ma Asajj non gliene lasciava il tempo.

Qualcosa scattò in Quinlan, improvvisamente, partì, urlando all'attacco, Asajj dovette indietreggiare, ma non fu abbastanza veloce, la mano di Quinlan si strinse alla sua gola, la sollevò di peso e la scagliò a terra, torreggiò su di lei, pronto a colpire; lei gli sorrise e gli disse che come poteva ben vedere, la rabbia l'aveva reso potente, Vos si accigliò, un gioco, uno stupido gioco, ma prima che potesse rispondere, Asajj si alzò e sparì nella nebbia che pervadeva la foresta.
Asajj36

Asajj Ventress e Quinlan Vos

Cominciò una specie di mosca cieca, Asajj si faceva vedere un attimo, poi scompariva, Quinlan si precipitava in quella direzione, ma lei era scomparsa, poi ricompariva ed il gioco ricominciava, ma Vos aveva capito dove stavano andando, verso il villaggio fortezza, sbucarono nella radura dinanzi all'entrata, Asajj entrò di corsa nella caverna e Vos la seguì.

Emerse in uno spazio buio e splendido allo stesso tempo, una gigantesca caverna si apriva all'interno della montagna, le abitazioni erano state ricavate all'interno di formazioni rocciose, l'illuminazione veniva fornita da una miriade di laghetti luminescenti, era un luogo stupendo, ma letale, Vos percepiva la potenza del Lato Oscuro come mai prima d'ora, ma Ventress non si vedeva da nessuna parte, poi improvvisamente spuntò alle sue spalle, e si precipitò verso di lui, Vos si scansò e si preparò al prossimo attacco, ma Asajj si fermò, disattivò la spada e la ripose, Quinlan, guardingo, esitò, ma Asajj lo tranquilizzò,ed iniziò a spiegargli cosa avrebbe dovuto fare prima di affrontare Dooku.

Sul fondo di uno dei laghetti, riposava una creatura la cui origine risaliva alla notte dei tempi, veniva chiamato il Dormiente , una delle prove, anzi la prova principe che una giovane doveva affrontare per essere ammessa a tutti gli effetti nel clan, era quella di risvegliare il Dormiente, soggiogarlo e costringerlo a staccarsi un brandello di carne dal corpo, da quel brandello, con opportune manipolazioni si sarebbe ricavata l'acqua della vita.

Quinlan capì che quella era la prova che doveva affrontare, e voleva farlo subito, ma Asajj lo fermò, in primo luogo, il Dormiente poteva essere risvegliato e controllato, senza soverchio pericolo solo da chi fosse veramente esperto del Lato Oscuro, in secondo luogo, lui non avrebbe dovuto controllarlo, avrebbe dovuto ucciderlo.

L'addestramento doveva continuare, e Quinlan doveva diventare abilissimo nel nuoto e nel trattenere il fiato.

" Allora...qual'è l'aspetto di questa cosa ? "

" Varia da persona a persona. Karis sosteneva che avesse la stessa tonalità dell'acqua. Luce disse che era bianco immacolato. Talia mi raccontò che il Dormiente aveva occhi enormi e delle chele. Naa'leth disse che aveva i tentacoli. L'unica cosa su cui tutte concordavano era che ne erano rimaste terrorizzate. A quanto pare, se non riuscissi a controllarlo in fretta e venissi trascinato sott'acqua, rischieresti di venire a contatto con la sostanza che stai cercando di raccogliere. Potrebbe causarti delle allucinazioni. Talia vide la sua gemella immobilizzarsi, era paralizzata dalla paura. Il Dormiente la trascinò giu con sé. "

" Ehi, ho molto rispetto per le Sorelle della Notte e per la loro capacità di usare la Forza. Ma non sono un bambino, sono un adulto con le abilità e l'addestramento di un Maestro Jedi. E ho avuto la miglior istruttrice dell'universo, che ha un interesse personale nel vedermi sopravvivere. "

" Non dimenticarlo, idiota. "

" Mai " e la baciò.

Quinlan Vos ed Asajj Ventress, la sera, nel loro accampamento.

Vos iniziò l'addestramento in mare, lunghe nuotate, lunghe immersioni, la caccia alle creature che vivevano nei mari di Dathomir, il tutto senza respiratore ed anche, per sua scelta, senza occhiali per migliorare la visibilità subacquea, Quinlan era consapevole della possibilità che il Dormiente lo trascinasse sott'acqua, perciò si allenò a lottare con i maggiori predatori marini di Dathomir.

Aveva un vantaggio, il suo addestramento come Jedi gli permetteva un eccellente controllo dei parametri corporei, battito cardiaco, temperatura, ritmo della respirazione, consentendogli di limitare il consumo di ossigeno allo stretto necessario, mentre progrediva nella preparazione, la sua relazione con Asajj proseguiva, ma Vos era preoccupato per il loro futuro.

" Il tuo addestramento sta procedendo bene. "

" Sono felice che lo pensi. " " Cosa succederà.....dopo ? "

" Cosa intendi per dopo ? "

" Quando avremo ucciso Dooku. "

" Sarà difficile per te tornare dagli Jedi, ma è possibile. "

" Asajj ! "

" Non voglio tornare indietro. Voglio stare con te. "

" Non posso allontanarmi da tutto questo, e non voglio. Tu sì ? "

" No. Non lo voglio nemmeno io. Ma Quinlan...., devi essere sicuro. E' tutto ciò che hai sempre conosciuto. "

" Ora conosco te. E se essere Jedi significa non poter stare con te....so anche cosa scegliere. "

- Asajj Ventress e Quinlan Vos

Poco dopo, con un tempismo degno di miglior causa, Asajj ricevette una chiamata via holocom, una sua informatrice le comunicava che Dooku si sarebbe recato su Raxus , specificando il giorno e l'ora.

Vos era convinto che non si poteva perdere quest'occasione, Ventress era dubbiosa, non pensava che fosse pronto per affrontare Dooku, ma Vos la convinse a fargli affrontare il Dormiente, se fosse riuscito ad ucciderlo, avrebbe dimostrato di essere pronto per Dooku.


Il Dormiente

Tornarono alla caverna, vi entrarono, raggiunsero lo spiazzo e si fermarono dinanzi ad uno stagno, le sue acque, a differenza di quelle degli altri laghetti, erano nere come l'inchiostro, Vos consegnò la sua spada laser ad Asajj e si incamminò verso il bordo dello stagno.

Cominciò a regolare la respirazione, lenta, profonda e ritmata, sentiva l'ossigeno espandersi nel sangue, il battito cardiaco accelerare, acquisì il controllo delle proprie sensazioni, poi si aprì all'Oscurità, vi si sentì avvolto, quasi fisicamente, si mise il respiratore aquata in bocca ed espanse i propri sensi nell'acqua di fronte a lui.

Percepì le varie forme di vita presenti nell'acqua, dagli organismi monocellulari agli animali, pesci e crostacei, più grandi, li sfiorò con delicatezza, per non disturbarli e continuò la sua ricerca, sempre più in profondita, sentì altre forme di vita, anche molto grandi, nascoste tra gli anfratti del fondo, poi improvvisamente lo sentì, una forma di vita molto complessa, molto complessa e molto antica.

Stava sognando, da molto tempo, senza nessuno che lo disturbasse, Vos avrebbe voluto lasciarlo dormire, ma non poteva, cominciò ad aprirsi pian piano al Dormiente, questi cominciò ad agitarsi, era contrariato, Vos insistette, ma non sortì alcun effetto, allora, alzò la mano, stendendo tre dita e gli ordinò di svegliarsi.

D'un tratto la creatura era sveglia, attenta, vigile e la sua attenzione era focalizzata su Vos, che si sentì come sottoposto ad un martellamento, sentiva la sua ansia aumentare, la trasformò in rabbia e rancore, la canalizzò sulla bestia, ordinandogli di manifestarsi.

Si manifestò, lo sentiva salire verso la superficie, poi delle bolle apparvero sulla superficie dello stagno, seguite da due occhi, color lavanda, grandi come la testa di Vos, montati su sottili peduncoli, ruotavano in tutte le direzioni, poi si fermarono su di lui, fu colpito da un'ondata di rancore, potentissima, ma Quinlan non ebbe esitazioni di sorta, la canalizzò e gliela scagliò contro, ordinandogli nel contempo di manifestarsi completamente e di salire sulla terra ferma.

Non accadde nulla, Vos ebbe la certezza di aver fallito, ma poi, si mosse, lentamente, come se lottasse contro il suo comando, emerse, era enorme, circa sette metri di altezza, un corpo allungato, rivestito da un carapace, come un enorme gambero, due lunghe antenne e quattro appendici, le prime due sembravano delle falci lunghissime, sottili verso la punta, come arpioni, le altre si allargavano verso l'estremità, come fossero due enormi randelli. La bestia, li teneva tutti e quattro raccolti al corpo, pronti.

Vos notò tutto questo in un breve attimo, ma ciò che veramente lo colpì fu la bellezza della creatura.

Era un caleidoscopio di colori, in tutte le sfumature possibili, i suoi occhi erano incredibili, Vos si convinse che il Dormiente vedesse realmente la Forza, con un notevole sforzo riuscì a mantenere la concentrazione, indietreggiò lentamente per consentire alla creatura di emergere completamente, mosse le due falci con una velocità incredibile, piantandole nel terreno con tale forza da incrinare la roccia e facendo leva, si issò completamente sulla terraferma, era una specie di enorme crostaceo, le appendici sotto il corpo, ora finalmente visibili, non erano zampe, come lui aveva supposto, ma lunghi tentacoli di color blu, Vos rimase attonito e per un attimo gli sembrò di perdere il controllo,

Il Dormiente lo percepì e si preparò ad attaccare, ma Vos riprese il controllo e colpì la bestia con tutta la potenza che aveva, facendola scivolare sulla superficie rocciosa, l'odio, odio allo stato puro, avvolse Vos che se ne lasciò conquistare, la bestia lottava per liberarsi, ma Vos intensificò la sua azione e il mostro si fermò.

Vos era convinto di avercela fatta, si tolse il respiratore e senza distogliere lo sguardo dal Dormiente chiamò Asajj per dirle che non vedeva il bisogno di staccargli un arto, la risposta di Ventress lo lasciò attonito, doveva ucciderlo. Si distrasse per una frazione di secondo, ma fu sufficiente, la bestia attaccò con un impeto inconcepibile, un tentacolo si attorcigliò al corpo di Vos, fu trascinato in acqua, si sentiva stritolare, si trovò a meno di un metro dal muso della creatura, gli occhi lo guardavano vitrei, poi improvvisamente il colore di una parte degli occhi cambiò, da verde pallido a rosso fiamma, Vos capì che l'attacco era imminente, indirizzò la Forza verso il secondo paio di zampe, con tutto la potenza che potè.

L'attacco fu talmente veloce che Quinlan neppure lo vide, l'onda d'urto fece ribollire l'acqua tutto intorno, che cambiò colore, da blu divenne nera, brandelli del tentacolo del Dormiente fluttuavano, Vos capì cos'era accaduto, la sua Forza aveva deviato il colpo ed il Dormiente aveva colpito se stesso con una potenza devastante, un enorme rombo di dolore lo pervase, profittando della distrazione della creatura, Vos si liberò dalla stretta e riuscì a risalire in superficie, nuotò per raggiungere la riva ma fu colpito di striscio da una delle falci del mostro, intuì che un altro tentacolo stava per colpirlo, riuscì a voltarsi ed ad afferrarlo con la Forza e lo strinse più forte che potè, il Dormiente emise un verso di dolore e distolse l'attenzione da Quinlan che profittò dei pochi attimi di tregua per salire a riva, poi si girò e bloccò la creatura con la Forza, poi utilizzando ogni briciola di energia che gli era rimasta, lo immobilizzò.

Ora il Dormiente non era più alterato, era terrorizzato, Vos lo sentiva, non era malvagio, non sapeva distinguere il bene dal male, era una creatura semplice, voleva solo essere lasciato in pace, sentendosi minacciato si era difeso, perchè ucciderlo ?

" Cosa stai aspettando ? Uccidilo, Vos ! "

" Ventress, potrebbe essere l'ultimo della sua specie. "

" Sì, e se morisse un grande segreto del mio clan morrebbe con lui. Ma non ha importanza. Entrambi dobbiamo fare un sacrificio. Devi farlo ! "

" Mi ha ubbidito due volte ! Perchè dovrei ucciderlo ? "

" Perchè tu sei stato mandato a uccidere Dooku, a sangue freddo, se sarà necessario. Se non riesci ad usare il Lato Oscuro per uccidere ora, riuscirai a farlo dopo, quando conterà veramente ? O lascerai che la tua compassione da Jedi distrugga ogni cosa ? "

Vos sentì gli occhi che gli si riempivano di lacrime, erano lacrime di compassione, non voleva fare quello che stava per fare, voleva rimandarlo nella sua tana a dormire, ma non poteva, qual'era il costo da pagare per ottenere il potere del Lato Oscuro ? Lui poteva farcela ad uccidere Dooku anche senza passare al Lato Oscuro.

Si rese conto che si stava illudendo, molte volte gli Jedi avevano combattuto contro Dooku, ed il Conte avrebbe potuto essere ucciso, la possibilità era sempre esistita, ma non gli era stato ordinato di combattere Dooku, lui doveva ucciderlo, gli era stato ordinato un assassinio, un omicidio.

Allora quella povera bestia che non voleva morire, DOVEVA morire.

Non poteva più aspettare, più tempo passava più difficile diventava, fece la sua scelta, si concentrò facendo appello all'odio ed alla collera, li sentì crescere dentro di sè, potentissimi, la creatura era il nemico, era il Conte Dooku, allungò la mano, lentamente, dandosi il tempo di assaporare le emozioni, poi, la testa del Dormiente scattò indietro, la sua sofferenza lo travolse, fredda, primordiale, pura, forte, quasi liberatoria.

Lo sollevò dall'acqua, soffocandolo allo stesso tempo, mentre moriva, soffriva, i suoi arti poderosi sferzavano l'aria, poi con un ultimo spasmo si accasciò, Vos lo lasciò cadere in acqua, la bestia sprofondò, poi risalì alla superficie, rimanendo parzialmente sommerso.

Quinlan lo guardò, il suo corpo fremeva, il suo cuore batteva all'impazzata, ma non era paura, era esaltazione, era la consapevolezza di aver liberato un simile potere, e di poterlo fare ancora.

Asajj gli si avvicinò, gli si pose al fianco, ora erano pronti, ora la caccia poteva iniziare.


Cacciatori e preda

" Combatti bene, per essere uno Jedi, Vos. "

" Ho avuto un buon maestro. "

" Ventress ? Ah.... capisco. "

- Conte Dooku e Quinlan Vos durante il duello

Kenobi contattò Yoda, Vos non si era presentato al consueto appuntamento e Obi-Wan, ricordando le strane sensazione provate al loro ultimo incontro, era preoccupato, si recò così dal Maestro e gli espresse le proprie preoccupazioni, Yoda lo ascoltò con attenzione, poi gli disse che bisognava aver fiducia in Vos, la sua missione era difficile, ma Vos aveva partecipato a molte missioni sotto copertura, era spensierato, ma non sconsiderato, tuttavia bisognava tener conto del fatto che lui e Ventress lavoravano a stretto contatto da molto tempo ed in queste condizioni molte cose potevano accadere.

Yoda, però sapeva, sentiva che Kenobi aveva qualcos'altro da dire, e Obi-Wan non lo deluse, gli parlò dei suoi dubbi sulla missione, del fatto che considerava sbagliato mandare uno Jedi ad assassinare un uomo, anche se si trattava di Dooku, che temeva di perdere un amico, oltre che un Maestro Jedi, senza ricavarne nulla.

Yoda rispose in modo sibillino.

" In disaccordo con te io non sono. Ma ora le cose in movimento sono e fermate non possono essere. Tutto andrà come la Forza Vuole. A volte è necessario percorrere un sentiero oscuro per poter tornare a desiderare la luce. "

Kenobi non se la sentì di chiedere chi percorresse un sentiero oscuro, se Vos o l'Ordine Jedi, aveva paura della risposta. 


La Banshee si stava avvicinando a Raxus, trasmisero il codice di autorizzazione inviato da Sumdin , l'informatrice di Asajj , e sperarono che fosse esatto, lo era, passarono i blocchi e si prepararono all'atterraggio. Asajj disse a Vos che prima di andare a Raxulon , avrebbero dovuto fermarsi a Tamwith Bay per comprare dei vastiti, Quinlan la guardo stupito, a cosa servivano, e poi Asajj non gli sembrava il tipo di donna che amava lo shopping, l'occhiataccia che ebbe in risposta avrebbe congelato un fiume di lava, ma lasciò indifferente Vos, Asajj pazientemente gli spiegò che non potevano partecipare ad un evento di gala di quel livello vestiti com'erano.

Vos annuì, solo le chiese di non chiedere la sua opinione sulle scarpe, Asajj gli rispose di non preoccuparsi, convinta che in fatto di moda, Quinlan avesse il gusto di uno Wookiee .

Entrarono in un negozio ed in men che non si dica, Vos si ritrovò abbigliato di tutto punto, pantaloni neri, morbidi stivali in pelle ed una tunica bianca con righe dorate, non ne fu dispiaciuto, anzi gli piaceva, Asajj approvò, ma non volle fargli vedere cosa aveva comprato per sé.

Volarono a Raxulon, dove atterrarono su una piccola piattaforma d'attracco piuttosto isolata, la Banshee era l'unica nave presente, Vos scese e diede un'occhiata attorno, tanto per essere sicuro di non aver sorprese, pochi istanti dopo sentì alle sue spalle l'inconfondibile rumore di un paio di tacchi femminili, si girò e... non riuscì a dire nulla, aveva visto Asajj in tutti i modi, vestita e non, ma ora... era bellissima, la guardò attonito, non riusciva a respirare.

" Io..., sembri..."

" Vai avanti, sputa fuori. "

" Sembri..."

"...stai bene. "

Asajj alzò gli occhi al cielo.

" Non c'è da stupirsi che voi Jedi siate così frustrati. Come ti ho gia detto prima, questo abito poco opportuno è necessario per la missione "

" Questa missione, mi piace sempre di più. "

Prima che potesse rispondergli per le rime, Asajj si fermò, come in ascolto, poi chiamò " Sumdin ", la piccola sauride uscì dall'ombra e Ventress le andò incontro, Sumdin le consegnò due inviti per il ricevimento, Asajj le fece i complimenti per la sua solerzia, la ringraziò ed un attimo dopo la uccise così rapidamente che Vos ebbe appena il tempo di accorgersene.

Vos era sconvolto, non capiva che bisogno ci fosse di ucciderla, li aveva aiutati, Ventress non perse tempo, gli disse chiaro e tondo che vista l'importanza della missione che erano venuti a compiere, non voleva nessun possibile intralcio, nè ora nè mai.

Vos chiuse gli occhi, in preda all'angoscia, si sentiva a pezzi, ma sentiva, sapeva che Ventress aveva ragione, ma non era giusto, raccolse il piccolo corpo e si ritrovò a pensare a Vram, non doveva pesare molto di più, la rabbia si ingigantiva in lui, e mentre si dirigevano al galà, vi si aggrappò, lasciando che lo alimentasse.

Superarono facilmente i controlli all'ingresso e si confusero nella folla che gremiva la piazza antistante il palazzo, Vos si sentiva stranamente a disagio, Asajj invece sembrava a suo agio, improvvisamente Vos si ricordò che non aveva idea di cosa si festeggiasse, lo chiese ad Asajj, la risposta lo lasciò di stucco, assaegnavano al Conte Dooku il Premio Umanitario Raxiano.

Improvvisamente l'andirivieni della folla si bloccò, tutti si girarono verso un balcone che si affacciava sulla piazza, in attesa. Poi apparve e la folla sembrò impazzire, Dooku non era solo, il generale Grievous era appena dietro di lui.

Dooku cominciò a parlare, ringraziò il popolo, insultò la Repubblica, l'Ordine Jedi, il Cancelliere, colpevoli a suo dire di tutti i mali del mondo e della guerra in particolare, inneggiò al coraggio dei popoli ribelli e poi concluse ribadendo quanto fosse fiero di ricevere l'onorificenza.

La presenza di Grievous complicava tutto, così decisero di dividersi, Ventress si sarebbe occupata di lanciare l'esca a Dooku, Vos doveva mettere fuori causa il generale e poi raggiungere Asajj, insieme avrebbero affrontato il Conte.

Quinlan cominciò la ricerca di Grievous, non fu difficile, bastò individuare la centrale della sicurezza, eliminare i due droidi di guardia, appostarsi ed attendere che uscisse, cosa che infatti accadde non appena il generale ricevette un messaggio dal Conte che lo avvisava della presenza di Ventress.

Grievous uscì seguito da tre droidi da battaglia, Vos attaccò, con un colpo di spada laser, bloccò la serratura del centro di sicurezza, poi attaccò i droidi, mettendone subito uno fuori causa, gli altri due, si trovarono tra Grievous e Vos, e non spararono per paura di colpire il loro generale.

Grievous, dal canto suo, cercò di estrarre le due spade laser che portava agganciate ai fianchi, ma con un rapido colpo della Forza, Vos gliele tolse e se le fece venire in mano, il generale, fuori di se dalla rabbia, si lanciò su Vos, che agilmente lo scansò e mosse la spada verso l'alto, tranciandogli la mano sinistra all'altezza del polso, l'arto cadde al suolo, con il comlink stretto tra le dita, Vos lo raccolse, Grievous si lanciò a braccia aperte contro di lui, Vos gli corse incontro, si scontrarono a meta strada, ma Grievous era più pesante di Vos e riuscì a schiacciarlo contro il muro, stringendolo alla gola con due mani per poi lanciarlo lontano, era ciò che Vos voleva, mentre respingeva con la spada laser le raffiche dei due droidi superstiti, schiacciò il pulsante di chiusura della pesante porta corazzata, la attraversò mentre si chiudeva per poi una volta uscitone distruggere la serratura dall'altra parte, bloccando Grievous nell'anticamera della centrale di sicurezza, senza la possibilità di contattare nessuno.

Era ora di raggiungere Ventress ed affrontare Dooku.

Quinlan raggiunse Ventress sulla terrazza dove poco prima Dooku aveva tenuto il suo discorso, non era sola, Dooku era gia li, e stava cercando di chiamare Grievous, Vos attivò la spada laser ed entrò in campo, lasciando Dooku sorpreso, non si sarebbe mai aspettato uno Jedi, ed in ogni caso non Vos.

Vos attaccò, Dooku pur sorpreso riuscì a respingere l'attacco, poi si mise tra i due, allontanò Vos con un calcio e si concentrò su Ventress, che fece una capriola all'indietro, si liberò delle scarpe a tacchi alti e lasciò libero il campo a Vos che intuendo la tattica della sua compagna spinse a fondo l'attacco, il Conte però resistette, anzi riuscì a ferire Vos di striscio, ma non per questo si fermò, anzi la sua determinazione crebbe, il suo volto si indurì per l'odio.

Ventress attaccò a sua volta, la veemenza dei suoi colpi costrinse Dooku ad indietreggiare, pur prando tutti i suoi colpi, poi Asajj si rese conto di essersi esposta troppo, non fece a tempo a rientrare nella guardia che Dooku le afferrò il polso destro, poi alzò la spada, pronto a colpire, ma Ventress riuscì a bloccarlo, il Conte la scagliò a terra.

Vos attaccò, furioso, ed il Conte per la prima volta si trovò in difficoltà, ma poi Vos fece un errore, disse a Dooku che era stato addestrato da Asajj, ora il Conte conosceva il suo modo di combattere, aveva addestrato lui Ventress.

Quinlan gli si lanciò contro, ma Dooku, in piedi, non fece nulla per scansarsi, mosse rapidamente una mano e Vs si trovò sollevato in aria e lanciato con violenza contro una delle colonne, poi il Conte si girò e fece lo stesso con Asajj, ma più brutalmente, Asajj venne lanciata lontano, cadde pesantemente e scivolò a testa in giu, contro una panchina in pietra.

Vos vide Asajj cadere e fu preso dall'angoscia, avrebbe voluto correre da lei, ma se lo avesse fatto, avrebbe dato a Dooku la possibilità di ucciderlo. Si ricordò di come si era sentito mentre il Dormiente lo stava stritolando, la paura che aveva provato e di come avesse trasformato la paura in odio, eliminando il Dormiente, ora trasformò in odio la paura che Asajj fosse morta, la mente gli si schiarì, e rimase solo un unico pensiero, uccidere Dooku.

Dooku sorrise compiaciuto,

" Dunque...Lei ti ha fatto assaporare il Lato Oscuro.....e forse anche altre cose, immagino. Dimmi, Vos, quanti altri voti Jedi hai dovuto infrangere per distruggermi ? "

Quinlan trasalì, si bloccò per un attimo, poi con un urlo belluino attaccò, i suoi colpi erano di una potenza inusitata, era spinto da una furia cieca, la sua spada laser era quasi invisibile tanto veloce si muoveva, Dooku indietreggiò, poi sentì la voce di Ventress che lo incitava e lo avvertiva nello stesso tempo.

La gioia nel sapere che era viva, rafforzò la sua determinazione, rinnovò l'attacco, ma nonostante tutto il Conte intercettava i suoi colpi senza sforzo apparente, poi Dooku contrattaccò, ma nel farlo cominciò a parlargli, gli faceva notare che Ventress non era mai stata forte come lui, che lo stava manipolando, che lo stava usando, che lui avrebbe potuto addestrarlo molto meglio.

Il dubbio si stava insinuando nella mente di Vos, ed il Conte stava per prendere il sopravvento, quando Asajj urlò il suo nome, Vos si girò e vide Grievous caricare Asajj, piantò un calcio nello stomaco di Dooku, poi con l'altra gamba, colpì il generale ad una gamba facendolo cadere oltre il parapetto della terrazza, ma Grievous aveva afferrato il braccio di Ventress, caddero assieme oltre la balaustra, Vos si spostò verso il parapetto per vedere cosa fosse accaduto ad Asajj, ma con la coda dell'occhio vide Dooku che si preparava a colpire.

Quinlan fece ricorso all'ultima stilla di oscurità che gli rimaneva, quella che Asajj gli aveva detto di non usare, perchè ?, Gli serviva.

Si sentì riempire di energia, attaccò fulmineamente, saltò sulla balaustra e diede un calcio in faccia a Dooku, la cui testa scattò all'indietro come una molla, Vos pensò di avergli rotto il collo, ma poi il Conte si riprese ed attaccò ancora, invitandolo ad usare la rabbia, come Ventress certamente gli aveva insegnato.


Al solo sentire il nome di Ventress nella bocca di Dooku, Vos sentì una vampata di paura esplodergli nel petto, la prese, la piegò al proprio volere e la trsformò in odio da usare contro Dooku, poi attaccò, con tutta la forza che aveva, urlando fino a farsi male alla gola, Dooku non resse, cadde al suolo, cercò di parare i colpi di Quinlan  da terra,  dimenandosi nello stesso tempo per allontanarsi da lui, non vi riuscì, una lieve torsione del polso e la spada di Dooku volò lontano, un istante dopo la lama verde di Vos sfiorava la gola di Dooku.

Quinlan commise un errore, in imperdonabile errore, invece di colpire subito ed ucciderlo, si fermò, voleva che Dooku vedesse la morte che si avvicinava, voleva vedere i suoi occhi impazzire di terrore, voleva assaporare il momento, sollevò la spada laser e si preparò a colpire, ma quell'attimo bastò al Conte per un ultimo gesto disperato, una mossa che Quinlan avrebbe dovuto prevedere, ma non lo fece, quando Vos calò la spada, Dooku riuscì ad afferrargli il polso, un forte strattone e Quinlan si trovò steso a terra a faccia in giu con Dooku con un ginocchio piantato nella sua schiena.

Vos era immobilizzato, il Conte gli torse il braccio, costringendolo a mollare la presa sulla spada laser che cadde e rotolò verso il bordo della terrazza, Vos la guardava impotente, la vide rimanere un attimo in bilico sull'orlo, poi precipitò, per cadere nelle mani di Asajj.

Era finita, aveva fallito, Vos ora sperava solo che Dooku lo finisse alla svelta, ma il Conte aveva altri progetti per lui.

Lo colpì con un fulmine della Forza, Vos urlo dal dolore, un dolore di una tale intensità da lasciarlo senza forze esanime al suolo, non riuscì ad opporre nessuna resistenza quando alcuni droidi lo sollevarono per portarlo via, udì Asajj urlare il suo nome, girò la testa per guardarla, cercò di gridare il suo nome, ma non vi riuscì.

La vide combattere contro un nugolo di Droidi, ma erano troppi persino per lei, ed altri ne arrivavano correndo, Ventress continuava a combattere, ma poi si voltò e fuggì, lasciandolo nelle mani del Conte.


Prigioniero

Vos perse la nozione del tempo, rinchiuso in una cella del palazzo del Conte Dooku su Serenno , le luci sempre accese, i pasti gli venivano portati ad intervalli irregolari, quando glieli portavano, la mancanza di un sonno ristoratore, lo svegliavano appena piombava in un sonno profondo, le sevizie fisiche gli venivano inferte da un droide torturatore che eseguiva il suo programma senza mai chiedere nulla, le torture fisiche e psicologiche infertogli dal Conte, che quando ne aveva voglia si recava nella cella per assistere al lavoro del droide, oppure si divertiva a colpirlo con i fulmini della Forza sino a ridurlo ad un grumo di carne sofferente ed urlante.

Tutto ciò stava logorando la, pur forte, fibra di Quinlan. Vos era stato altre volte torturato, ma la sua padronanza della forza gli aveva permesso di resistere, concentrandosi e distraendosi dal dolore, ma chi lo aveva torturato era alla ricerca di informazioni specifiche ed erano estranei alla Forza.

Dooku invece lo faceva torturare o lo torturava così, apparentemente solo per divertimento, non chiedeva nulla, non parlava neppure, si divertiva a vederlo soffrire.

In realtà, Dooku seguiva un piano specifico, aveva deciso che Quinlan sarebbe divenuto il suo nuovo apprendista, tutto ciò che faceva aveva come fine l'indebolimento della sua volontà, il suo asservimento al Lato Oscuro, il suo asservimento ai voleri del Conte.

Vos confusamente si rendeva conto di questo, ma pensava che Dooku volesse più che altro trasformarlo in un suo trastullo personale, una specie di animale da tormentare a capriccio e sapeva che se la situazione fosse durata a lungo, abbastanza a lungo, quello sarebbe diventato.

Anche quel giorno Dooku entrò nella cella, sorridendo lo investì con una scarica di fulmini della Forza, Vos si contorse per il dolore, ma evitò di gridare, poi per l'ennesima volta chiese;

" Perchè non mi uccidi e basta, e la fai finita ? "

Inaspettatamente Dooku parlò;

" Dimmi, cosa speravi di ottenere alleandoti con Asajj Ventress ? "

" Credo sia...piuttosto ovvio. Ero stato....m-mandato ad eliminarti. "

" Sembra una mossa disperata da parte del Consiglio dei Jedi il non fare affidamento sui loro gloriosi Cavalieri Jedi per un simile compito. L'Ordine è diventato tanto debole in mia assenza ? "

" Guardati attorno Dooku. La Repubblica sta vincendo la guerra, su tutti i fronti. "

" Sono felice che tu la pensi così. Ma stai cambiando argomento. Non ti stavo chiedendo della guerra. Stavo parlando di Ventress. Non ha alcun senso altruistico, non ti aiuterebbe mai, a meno di non avere qualcosa da guadagnare. "

" Di sicuro ti odia. "

" Ovviamente, ma non lavora mai con chi non può controllare.

" Beh, forse non la conosci quanto me."

" No. Forse no. Ma vedo che tu la conosci bene, Piuttosto intimamente, in effetti, eh. "

" Percepisco molta paura in te, Vos. "

" Ti sbagli. Non ho paura di te. "

" No, non credo che tu abbia paura di me. Ma hai paura."

" I tuoi pensieri ti tradiscono. Ventress ti stava insegnando. Bene, bene....questo spiega molte cose. "

" Non ti stai facendo alcun favore, mentendo a me. Tu stesso hai detto di aver avuto un buon maestro. Non ricordi ? "

" Ho lasciato gli Jedi perchè ero diventato più potente di loro. Ma ora capisco che tu ed io, Vos, abbiamo molto in comune. "

" Tu ed io non siamo affatto simili. Tu sei un traditore! "

" E tu cosa sei ? Sei stato cresciuto ne Tempio dei Jedi, ma ora puzzi di Lato Oscuro ! Tra breve, la smetterai di negare la verità di molte cose. E capirai che io non sono un traditore, ma un visionario ! La paura conduce alla rabbia, la rabbia all'odio e l'odio conduce alla sofferenza. "

" Ma ciò che gli Jedi non ti hanno insegnato, ciò che io ho imparato, è come perseverare, come superare la sofferenza, e conquistare il potere supremo ! "

" Non preoccuparti, mio apprendista. Sarò io a completare....le lezioni che Ventress ha iniziato. "

Fece un cenno al droide torturatore, poi se ne andò, le urla di Vos accompagnarono il suo cammino.

- Quinlan Vos ed il Conte Dooku

Su Coruscant Obi-Wan Kenobi si stava dirigendo ad una riunione del Consiglio, quando Akar-Deshu lo raggiunse e senza dir nulla si mise a camminare al suo fianco.

Kenobi sospirò e disse a Desh che non poteva dirgli nulla di Quinlan Vos e del suo incarico, il Mahran gli rispose che non c'era bisogno che parlasse per capire che le cose non andavano per il verso giusto e che se c'era bisogno lui era pronto a fare qualsiasi cosa per aiutare, Kenobi gli fece notare che era troppo attaccato a Vos, al che Desh gli rispose che anche lui lo era, poi Kenobi lo lasciò con un sorriso teso, ed entrò nella Camera del Consiglio.

Tutti i consiglieri erano presenti, e tutti aspettavano notizie di Quinlan Vos, ma Kenobi non ne aveva alcuna, Vos sembrava svanito nel nulla, vennero fatte alcune ipotesi tra cui quella che Asajj avesse scoperto la sua vera identità e lo avesse eliminato, che Vos fosse passato al Lato Oscuro e fosse divenuto un Jedi ribelle, oppure che fosse stato ucciso, oppure che potesse essere parte di un suo piano, l'unica cosa sicura era che non ne sapevano nulla, ma che invece avrebbero dovuto saperlo.

Asajj, invece, sapeva fin troppo bene come stavano le cose e stava cercando di organizzare una spedizione di soccorso per liberare Vos prima che fosse troppo tardi, se gia non lo era; conosceva fin troppo bene cosa Dooku era capace di fare, e dubitava che Quinlan, gia immerso nel Lato Oscuro, potesse resistere al Conte.

Purtroppo, non era una missione facile, gli unici in grado di portarla a termine, non volendo Asajj coinvolgere gli Jedi, erano gli uomini dell'organizzazione di Boba Fett , con il quale però c'era un contenzioso aperto di antica data, comunque Ventress era decisa ad avere il loro supporto, mise così da parte il suo orgoglio e li contattò.

Fu una trattativa lunga e difficile, ma alla fine, pagando un prezzo esorbitante, riuscì a convincerli e cosa più importante a convincere Boba Fett.

Per Quinlan non era cambiato nulla, torture, urla, dolore e nei rari momenti in cui dormiva o sveniva abbastanza a lungo, incubi, oscurità, sangue, pericoli sconosciuti e Ventress, questi erano i peggiori, sognava che fosse lei a torturarlo, lei che rideva mentre lo bersagliava con i fulmini della Forza, che gli diceva che il suo amore era una bugia.

Vos stava cedendo, il suo corpo stava cedendo, diveniva sempre più debole, i suoi sensi erano meno acuti, aveva perso la sensibilità, sentiva solo il dolore delle torture che il droide gli infliggeva, alternava momenti di intontimento a momenti di coscienza, colmi di atroci sofferenze, poi qualcosa cambiò.

Quel giorno il droide non lo torturò, disattivò il campo di forza che lo teneva sospeso, Vos cadde al suolo, non riusciva ad alzarsi, entrarono due droidi da battaglia che lo ammanettarono, lo sollevarono, il dolore che provò lo fece svenire.

Si riebbe poco dopo, quando venne gettato su un pavimento, la prima cosa che sentì fu l'odore, odore di cibo, cibo vero, carne arrosto, frutta, dolci appena sfornati, il suo stomaco brontolò, riuscì a mettersi in ginocchio ed a guardarsi attorno, una stanza grande, sontuosa, opere d'arte provenienti da diversi mondi ne abbellivano le pareti, un folto tappeto ne copriva il pavimento, ma ciò che attirò lo sguardo di Vos fu la tavola imbandita che troneggiava al centro della stanza, un tavolo enorme, da almeno sedici posti a sedere, coperto, letteralmente coperto da dozzine di piatti contenenti cibi per tutti i gusti, a capotavola, calice di vino in mano, il Conte Dooku.

Vos lo guardò, guardò la tavola, se Dooku pensava di vederlo elemosinare, sarebbe rimasto deluso, Dooku sollevò il calice all'indirizzo di Vos, bevve un sorso e poi,

" Benvenuto. " 

" Bene, guarda che vita viziosa conduci. La servitù, le feste, il palazzo. Deve essere stato molto semplice per te voltare le spalle all'Ordine Jedi. "

" Sì, ora vivo un'esistenza privilegiata. Ma come te, Vos, anch'io sono stato portato via da casa che ero ancora un bambino per essere cresciuto nel Tempio Jedi. E' stato solo più tardi che ho scoperto il mio vero retaggio: un potere ed un lignaggio troppo importanti perchè il Consiglio potesse accettarli. "

" Lignaggio, avresti potuto fare molte cose, aiutare molta gente. Hai usato invece il tuo retaggio per diffondere malvagità in tutta la galassia. "

" Malvagità ? Che concetto infantile, Non è degno di te, Vos. La lezione di oggi inizia con questo. Non esiste bene o male. Esistono solo coloro che hanno potere e coloro che non ne hanno. "

" Il tuo Maestro Tholme lo capiva. "  

" Come osi pronunciare il suo nome! Tu l'hai ammazzato ! "

" Ah....quindi è questo che lei ti ha detto. Dato il tuo, ehm, rapporto con Ventress, mi domandavo se conoscessi la verità. E' stata lei ad uccidere il tuo Maestro, non io. "

" Menti ! "

" No, Quinlan, non mi serve mentire. "

Dooku fece entrare un droide tecnico, schiacciò alcuni pulsanti ed il droide priettò sulla parete l'olovideo di una battaglia, Vos non riuscì a capire su che pianeta si svolgesse, migliaia di Droidi da battaglia stavano attaccando centinaia di Cloni .

Dooku ordinò al droide di ingrandire, l'immagine zumò e si focalizzò su un gruppo di combattenti, Vos riconobbe immediatamente il suo Maestro, Tholme, era in prima fila, impartiva ordini e nel contempo mulinava la sua spada laser verde a velocità impressionante, abbattendo tutti i droidi che gli si paravano dinanzi.

Improvvisamente si scorsero due lampi rossi, un attimo dopo era li, completamente calva, pallida, vestita di nero, impugnava due spade laser rosse, dalla strana impugnatura ricurva, era lei, Asajj Ventress, il duello iniziò subito, le spade laser si muovevano quasi con volontà propria, un duello serratissimo, Vos guardava con il fiato sospeso, improvvisamente, senza che fosse possibile capire come potesse essere accaduto, tanta era la velocità dell'azione, la spada di Tholme volò via, il Maestro Jedi, disarmato, alzò le braccia in segno di resa e si inginocchiò di fronte ad Asajj che gli teneva le due spade puntate contro, poi colpì, una spada trapassò il cuore di Tholme, l'altra lo sventrò.

L'ultima inquadratura, prima che Dooku bloccasse il video, ritraeva Asajj, sorridente, in piedi, sovrastante il cadavere del Maestro Tholme.

Vos, non voleva credere che Asajj gli avesse mentito, accusò il Conte di aver manipolato la registrazione, non serebbe stata la prima volta che lo faceva, Dooku gli rispose che non ne aveva alcun bisogno, Asajj gli aveva mentito, si era servita di lui, come faceva con chiunque potesse servirle, come aveva fatto anche con lui.

Vos non riusciva a credergli, Dooku insistette, lo invitò ad unirsi a lui, ma Vos rifiutò, gli rispose che non sarebbe mai riuscito a spezzarlo e che non gli faceva paura, Dooku per tutta risposta si diresse verso un armadio, dicendogli che ora gli avrebbe mostrato la prova che gli aveva detto la verità, Quinlan pensava, e lo disse, che fosse un nuovo tipo di tortura, ma il Conte lo rassicurò, non sarebbe accaduto niente che lui non avesse voluto, e doveva ricordarsi che lui non avrebbe voluto ricorrere a questa prova.

Aprì l'armadio, era diviso in due parti, rivestite di un tessuto blu, la prima parte, conteneva , lucidissime ed in bell'ordine una ventina di spade laser, erano le spade degli Jedi uccisi in battaglia, la seconda parte dell'armadio era vuota, pronta ad accogliere nuovi trofei, Dooku spiegò che ogni volta che Grievous o Ventress, uccidevano uno Jedi, gli portavano la sua spada come ricordo, Vos si sentiva il sangue rimbombare nelle tempie, distolse lo sguardo, chiudendo gli occhi, ma Dooku fu implacabile, ordinò ad un droide di farlo guardare.

Dooku gli disse che lui sapeva quali fossero le caratteristiche dei vari Jedi, e sapeva che la caratteristica, più unica che rara era la psicometria, ordinò di slegargli le mani, poi gli porse la spada laser di Tholme, dicendogli che in quel modo avrebbe potuto stabilire in modo inequivocabile la verità.

Vos rimase a guardare l'arma, in silenzio, poi improvvisamente si lanciò contro il Conte, cogliendolo di sorpresa, riuscì ad afferrare Dooku alla gola ed a stringere, ma era troppo debole, Dooku si liberò di lui e lo colpì con i fulmini della Forza, mandandolo a contorcersi sul pavimento, poi ordiò ai droidi di riportarlo in cella, ma di non legarlo e di portare la spada di Tholme con loro e lasciargliela nella cella.

" Puoi farmela toccare, ma non puoi obbligarmi a leggerla ! "

" Lo so, ma lo farai, Vos, alla fine lo farai. "

Quinlan era nella sua cella, in ginocchio, dava le spalle all'entrata, il corpo scosso da tremiti, c'era del trambusto nel corridoio, ma non ci fece caso, il dolore era troppo forte, la rabbia lo divorava, era vero, era tutto vero, Asajj gli aveva mentito, il campo di forza si disattivò, si sentì chiamare, la sua rabbia si canalizzò, divenne odio, si fermò, Asajj era li, Vos alzò una mano e la strinse a pugno, applicando a Ventress una presa della Forza che la sollevò da terra togliendole il respiro, Asajj cercò di parlare, ma Vos la bloccò, le disse che era una bugiarda ed un'assassina, poi si alzò, la accusò di aver ucciso Tholme, di avergli mentito, la scagliò lontano, poi si girò ed Asajj vide che i suoi occhi erano cambiati, erano gialli, orlati di rosso.

Vos scaricò tutto il suo risentimento, la sua rabbia, Asajj cercava di parlargli, ma lui non la ascoltava,poi apri l'altra mano, nel palmo aveva una spada laser, Asajj la riconobbe, era quella di Maestro Tholme, Quinlan sapeva, sapeva che lei aveva ucciso Tholme a sangue freddo, Dooku non si era accontentato di dirglielo, aveva fatto in modo che lo scoprisse da solo. 

Gli si avvicinò, lo guardò, allungò una mano verso di lui, improvvisamente la spada si attivò, ed Asajj si trovò a combattere per la sua vita.

Vos attaccò, con una foga ed una forza che Ventress non gli aveva mai vista, era veloce, molto veloce, instancabile, Asajj fece appena in tempo ad attivare la sua spada e riuscì a malapena ad evitare un colpo che le avrebbe staccato la testa, poi fu costretta ad indietreggiare.

Vos continuò l'attacco, subissando Ventress di colpi, nel frattempo le urlava tutta la sua rabbia di amante tradito, Ventress indietreggiava, travolta dalla serie di colpi con cui Vos cercava di ucciderla e nello stesso tempo cercava inutilmente di farlo ragionare, ma era tutto inutile, troppa rabbia, troppo odio, Vos stese la mano sinistra ed Asajj fu lanciata contro un muro alle sue spalle, riuscì a riprendersi, saltò dietro Vos e lo colpì con un calcio dietro il ginocchio, Vos cadde in avanti ed Asajj gli afferrò il braccio destro e lo strattonò all'indietro, cercando di fargli mollare la presa sulla spada, nel contempo gli parlava.

Vos sentiva le parole di Ventress e un'ombra di dubbio si fece strada nel suo cuore, era la sua Asajj, lei lo amava, smise di lottare, ma fu questione di un attimo, con un urlo animale, Vos si lanciò in avanti, fece volare Ventress sopra la sua testa e con un fendente le sfiorò l'addome, poi si fermò, aveva la spada pronta in pugno, ma non attaccò, le chiese perchè gli avesse mentito, glielo chiese con l'angoscia nella voce, con il dolore nell'anima, Asajj abbassò la spada, e pur restando vigile, rispose che aveva paura, paura di perderlo, paura che la disprezzasse, paura di restare sola, Vos le disse che avrebbe dovuto avere il coraggio di fidarsi di lui, poi i suoi occhi cambiarono colore, tornarono della calda tonalità marrone che lei amava, le si rivolse con dolcezza, Asajj pensò che il peggio fosse passato e gli porse la spada che aveva conservato per lui, gli disse che non doveva lasciare che il passato li dividesse.

Qualcosa scattò nella mente di Quinlan, i suoi occhi ridiventarono gialli, ed attaccò di nuovo, Asajj riuscì a parare una serie di colpi e stava quasi per cedere quando si accorse che Vos la spingeva verso l'uscita, se fosse riuscita a farlo uscire allo scoperto, con l'aiuto anche di un solo cacciatore di taglie, sarebbe riuscita ad immobilizzarlo ed a portarlo via.

Nonostante stesse deliberatamente ripiegando, riusciva a malapena a resistere ai colpi di Quinlan, riuscire a sopravvivere richiedeva tutta la sua concentrazione, Vos continuò l'attacco, si sentiva più forte, più potente, Asajj indietreggiava e girato un angolo per poco non incespicò nei resti di un droide, Vos stese la mano sinistra ed i rottami si sollevarono e piombarono su Asajj che riuscì fortunosamente a schivarli.

Vos continuò l'attacco, Asajj continuò a retrocedere, Vos la colpì con la forza ed Asajj volò fuori, all'aperto, Vos si fermò sulla soglia dell'uscita, alle sue spalle sopraggiunse un drappello di droidi da battaglia, Vos si guardò attorno e vide che i cacciatori di taglie avevano catturato il Conte Dooku, seguito dai droidi si precipitò in suo soccorso, i cacciatori di taglie cominciarono a ritirarsi, Boba Fett sollevò Asajj di peso e la portò a bordo della Slave 1.

Vos rimase a terra, accanto al Conte Dooku fissando impassibile la nave che decollava.

Kenobi era nel Cafbar ad aspettare Quinlan, pensava che non sarebbe venuto, ma non voleva lasciare nulla di intentato, comunque era in ritardo come al solito, aveva mancato gli ultimi appuntamenti e Kenobi cominciava a convincersi che doveva essere qualcosa, il cameriere gli portò da bere, Kenobi si abbassò il cappuccio sugli occhi, poi un'ombra oscurò il tavolo, Obi-Wan sollevato e sorridente sollevò lo sguardo.

Il sorriso gli si congelò sulle labbra, come una maschera grottesca, non era Quinlan, era Asajj Ventress. 

Aveva i capelli biondi e corti, ma non era questo che Kenobi vide, vide gli occhi arrossati e cerchiati, sembrava invecchiata di dieci anni, la sua anima emanava una pena immensa, mascherata da una rassegnazione disperata, Kenobi sperò che non dicesse nulla, sentiva un senso di apprensione rodergli lo stomaco, Asajj tacque, tacque a lungo, ma poi fece un respiro profondo, si schiarì la voce e parlò.

" Non tornerà. Appartiene a Dooku, ora. "

Kenobi si sentì come se qualcuno gli stesse scavando dentro, poi si riprese, riempì il secondo boccale che faceva portare sempre per Vos e lo spinse verso Asajj, lei lo guardò, ed infine si sedette, bevve un sorso, lentamente.

Rimaserò seduti li, assieme, in silenzio, per molto tempo.


Liberazione

Nei mesi successivi, cominciarono a circolare voci su un nuovo braccio destro del Conte Dooku, nessuno sapeva chi fosse, lo chiamavano l'Ammiraglio Enigma, Asajj era in un cafbar, quando vide un olovideo che mostrava il Conte con il suo nuovo alleato, lo riconobbe subito, era Quinlan, fuggì.

Poco tempo dopo, venne contattata da uno Jedi, Akar-Deshu, il quale le disse di aver sentito quello che era successo a Vos, del suo incontro con Kenobi, e del fatto che finora il Consiglio Jedi non avesse fatto nulla, forse se lei avesse dato il suo aiuto, sarebbero riusciti a salvare Vos, Asajj domandò se fosse stato mandato da Kenobi, Desh rispose di no, ma che se l'avesse saputo, non avrebbe disapprovato, Asajj ci pensò un attimo, poi decise, seguì Desh da Kenobi. 

Assieme a Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker ed Akar-Deshu, si recarono nelle sale del Consiglio, Asajj venne interrogata dai consiglieri, raccontò loro tutto, Yoda ascoltava attentamente, poi invitò lei, Anakin e Deshu ad attendere fuori, il Consiglio doveva decidere.

La discussione fu lunga e non mancarono momenti drammatici, Kenobi era favorevole a tentare il salvataggio, Mace Windu temeva il ripetersi di un altro caso Krell, Kenobi si offrì di tentare, Mace non voleva che Ventress partecipasse, Yoda disse che era lei la chiave di tutto, lei li avrebbe condotti da Vos e poi decise che avrebbero tentato, sarebbero andati Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker ed Asajj Ventress.

Ora dovevano risolvere due problemi, convincere Asajj a partecipare ed individuare la posizione di Vos, la parte più difficile fu convincere Asajj, lei lo aveva visto, era convinta che fosse ormai votato al Lato Oscuro, e non sapeva se fosse possibile ricondurlo alla Luce, ma Yoda le promise la grazia ed Asajj accettò.

Grazie alle informazioni dell'ammiraglio Wulf Yularen ed alla conoscenza di Asajj delle tattiche della CSI, fu abbastanza facile scoprire la posizione dell'ammiraglia di Dooku, Vos doveva trovarsi su quella nave, bisognava solo penetrarvi, trovare Vos e portarlo via.

Riuscirono ad entrare e ad arrivare non visti sino al ponte di comando, sperando di trovarvi Vos, invece trovarono  il Conte Dooku, Anakin lo attaccò subito, mentre Obi-Wan ed Asajj cercavano di scoprire dove fosse Quinlan, il duello tra Dooku ed Anakin raggiunse livelli parossistici, e finalmente scoprirono che Vos era imprigionato nel reparto di detenzione della nave.

Vos era appeso a delle manette luminose, nudo dalla cintola in su, la schiena segnata dalle fustigazioni cui era stato sottoposto, dava le spalle all'entrata della cella, si sentì chiamare per nome, non riusciva a credere a ciò che sentiva, sembrava la voce di Kenobi, era lui, si trovò libero in un baleno, Obi-Wan lo adagiò a terra, dolori tremendi gli attraversarono i muscoli, poi chiese di Asajj, la vide, allungò la mano verso di lei, ma Asajj si tirò indietro, aiutato da Kenobi, si alzò, si mosse verso Asajj, ma lei non si mosse, anzi, sembrava scrutarlo con aria dubbiosa, Vos cercò di spiegarle il perchè del suo comportamento su Serenno, ma lei non ascoltava, o per meglio dire ascoltava qualcos'altro, poi improvvisamente, gridando a Kenobi che erano arrivati tardi, attivò la spada laser e si mise in posizione d'attacco, gli occhi pieni di lacrime.

Kenobi cercò di calmarla, parlandole in tono rassicurante, usando anche la Forza, Vos non capiva, non riusciva a comprendere, spiegò ad Asajj che era sempre il suo Quinlan, che non era cambiato nulla, Asajj lo accusò di aver cercato di tagliarle la testa con la spada del Maestro Tholme; Kenobi era sempre più disorientato, ma conosceva Asajj, se lanciava un'accusa del genere, doveva avere i suoi motivi, fece uso della Forza per percepire ciò che Ventress asseriva di sentire, oltre alla disperazione non sentì null'altro, lo disse a Ventress che si infuriò, come faceva a non sentirlo.

Vos cercò di farsi ascoltare, ma Ventress non lo ascoltò, attaccò, Kenobi riuscì a fermare l'attacco, cercò di farla ragionare, ma lei sembrava invasata, aveva perso la ragione, Kenobi stentava a tenerle testa ed in più la presenza di Vos sembrava aizzarla sempre di più, sembrava un angelo castigatore, all'improvviso Kenobi urlò a Vos di togliersi dai piedi, Vos si allontanò di qualche passo, con Vos fuori vista, la rabbia di Asajj si rivolse verso Obi-Wan, lo investì con una serie di colpi che Kenobi fece fatica a parare, Kenobi aveva però un altro problema, si trovavano su una nave nemica, Anakin stava tenendo a bada Dooku e Asajj dava i numeri, dovevano evacuare, non perdere tempo.

Riuscì a far capire a Ventress che avrebbero risolto i propri problemi una volta usciti di li, poi la sollevò con la Forza, e la mandò avanti di qualche metro, Asajj si fermò, poi capì e si avviò verso l'Hangar, Kenobi la seguì spingendo Vos dinanzi a se, mentre cercava di parare i colpi di blaster dei Droidi lanciati all'inseguimento.

Strada facendo si ricongiunsero ad Anakin ed assieme raggiunsero la Banshee, Asajj mise in moto, ma si accorse che erano stati cambiati i codici dello scudo di sicurezza, se non li trovavano subito non sarebbero riusciti ad uscire dalla nave ad in più i portelloni dell'hangar si stavano chiudendo, Vos sapeva dove erano situati i quadri di comando, si slacciò la cintura di sicurezza e corse giu dalla Banshee, Asajj lo inseguì, ma Anakin la fermò, Asajj urlò che ora sarebbe scappato, ma Anakin le disse di aver fiducia, Vos intanto aveva raggiunto i quadri di comando ed aveva disattivato gli scudi ed invertito i comandi dei portelloni che cominciarono ad aprirsi, poi ritornò alla Banshee.

Asajj non se l'aspettava, diede a Vos il beneficio del dubbio e pilotò la sua nave fuori dall'hangar inseguiti dai caccia che Dooku aveva lanciato al loro inseguimento, Asajj si lanciò in una serie di manovre evasive al limite dell'umano, e mandò Anakin e Kenobi alle postazioni difensive, ma non volle che Vos partecipasse alla difesa, non si fidava di lui.

Poi finalmente saltarono nell'iperspazio, nella relativa quiete che ne seguì, medicarono le ferite di Vos, lo rivestirono, dopo Vos cercò di parlare con Asajj, salì nella cabina di pilotaggio, ma Ventress non gli lasciò il tempo di dire quello che voleva, lo allontanò da se, e gli disse chiaro e tondo che se non le fosse stato lontano l'avrebbe ucciso.

Vos si sentì morire, lui amava Ventress, l'amava davvero e non riusciva a capire il comportamento di Asajj, cioè lo capiva, ma era convinto che lei avrebbe capito, ritornò alla sua poltrona e vi si lasciò cadere, sconvolto, Kenobi in cuor suo sapeva che in fondo era meglio così, uno Jedi non poteva avere affetti, ma provava lo stesso una gran pena per Vos, stranamente fu Anakin che cercò di confortare Vos e questo sorprese Kenobi ancor di più.

Vos si nascose il volto tra le mani e pianse.


Il traditore

Giunsero a Coruscant e si presentarono al Consiglio, Vos ricevette le felicitazioni di tutti i presenti, e quelle ufficiali di Yoda, tutti si congratularono con lui per aver saputo resistere al Conte Dooku, Ventress non riusciva a capacitarsi del fatto che nessuno sentisse cos'era divenuto in realtà Vos, ma decise che non era affar suo, lei li aveva avvisati, ora potevano arrangiarsi da soli, a lei interessava una sola cosa, che mantenessero la loro parola, le dessero la grazia, poi se ne sarebbe andata il più lontano possibile, da Vos sopra ogni cosa.

Quando tutto fu compiuto, si inchinò, ringraziò e se ne andò.

Vos la vide andar via così, la vide scappare da lui, perché non capiva, perché non riusciva a farsi capire, la rincorse, la raggiunse, la pregò di poterle parlare, Asajj non lo ascoltò e continuò per la sua strada, Vos la superò e le si parò dinanzi, pregandola di ascoltarlo, Asajj lo scrutò, non percepì traccia di oscurità, i suoi occhi erano di quella calda tonalità marrone che a lei piaceva tanto, sapendo di sbagliare, accettò di ascoltarlo.

Vos cercava le parole giuste, ma era difficile, oltremodo difficile, e Ventress non lo aiutava di certo, comunque in qualche modo parlò, le disse che aveva deciso di rimanere perchè pensava di poter riuscire a completare la missione, che pensava lei avesse capito e che sperava che lei riuscisse a perdonarlo come lui aveva perdonato lei, quando gli aveva mentito.

Ventress, lo ascoltava ma in cuor suo pensava che Vos poteva dire tutto quello che voleva, ma sarebbe stata sempre una menzogna, solo quando Vos le disse che i suoi sentimenti per lei non erano cambiati, ebbe un tuffo al cuore, lo guardò negli occhi, e seppe che era vero, lo sentiva nella Forza, era tutto vero, ma poi penso a quello che li aspettava, ad una vita di sospetti ed attenzioni ad ogni minima sfumatura, Vide che Vos indossava ancora il mantello Jedi che gli aveva dato Obi-Wan, le sovvenne che non aveva minimamente accennato ai suoi sentimenti per lei, aveva fatto la sua scelta, era uno Jedi.

Vos la vide girarsi ed andarsene, rimase così a guardarla, non fece niente, non cercò di fermarla, sarebbe stato inutile.

Per un certo periodo, Vos si riadattò alla vita da Jedi e si dedicò a riprendere le sue mansioni ed a liberarsi delle residue influenze del Lato Oscuro, sotto la supervisione e la guida di Obi-Wan Kenobi, aveva brillantemente assolto a tutti i compiti che gli erano stati affidati, ora sembrava pronto a riprendere il suo posto ed il suo ruolo.

Il Consiglio Jedi, discusse il suo caso, Kenobi presentò i suoi rapporti, furono attentamente esaminati ed infine venne deciso, con il parere contrario di Mace Windu, che Vos poteva rientrare nel suo ruolo abitituale, fu mandato a chiamare ed appena entrò nella sala del Consiglio Yoda dopo aver apprezzato il lavoro svolto finora, gli comunicò di avere una missione per lui.

Erano stati informati della presenza di una base di rifornimento dei separatisti, nascosta all'interno di un gigantesco asteroide, Vos lasciò trasparire la sua delusione, aveva sperato in qualcosa di più importante, ma Ki-Adi-Mundi lo riprese, facendogli notare che non era una questione di poco conto, le informazioni ricevute, parlavano di una base gigantesca, contenente quantità enormi di viveri, armi, madicinali e tutto l'occorrente per la riparazione delle navi della CSI, se fossero riusciti ad impadronirsene, avrebbero potuto rifornire mondi quasi al collasso.

Vos ed Obi-Wan Kenobi furono incaricati di guidare un contingente di Cloni per accupare e smantellare la base, trasportando tutto ciò che potesse servire alla causa repubblicana, dalle informazioni in loro possesso risultava che la base non fosse fortemente difesa in quanto la sua segretezza era considerata una difesa sufficiente.

Kenobi decise di farsi accompaGnare da Anakin Skywalker e da Akar-Deshu.

Giunsero in vista dell'asteroide, quattro caccia Eta-2 classe Actis, pilotati dai quattro Jedi, tre trasporti ed un incrociatore leggero che trasportava un reparto di Cloni, i quattro Jedi si lanciarono in avanti in ricognizione, si avvicinarono all'asteroide,  provarono a sondarlo con i sensori, ma non ottennero nessun risultato, c'era qualcosa nel materiale che lo costituiva che bloccava le emissioni, bisognava vedere di persona, continuarono l'avvicinamento ed improvvisamente sei caccia droidi sembrarono uscire dal nulla.

Anakin si lanciò subito all'attacco, abbattendone uno al primo passaggio, poi Kenobi e Vos ne abbatterono altri due, Obi-Wan, Desh e Vos si spartirono gli ultimi tre, dopo il breve scontro, si disposero in formazione allargata ed ispezionarono visivamente l'asteroide, ben presto scoprirono, seminascosta da una rientranza della roccia una entrata, era abbastanza larga da permettere il passaggio di un cargo di stazza media, non ebbero alcuna difficoltà ad entrarvi, il tunnel era lungo e ricurvo, continuarono a seguirlo fino a chè dopo una curva si trovarono all'interno di una enorme caverna che all'improvviso si illuminò, rivelando un'enorme quantità di casse di rifornimenti, armi e parti di rispetto e ricambi per navi di qualsiasi tipo e dimensioni.

Atterrarono e mentre Kenobi, Vos ed Anakin si guardavano attorno , Desh tornò all'incrociatore per avvisare i Cloni che potevano far entrare i trasporti.

Anakin, vos e Kenobi cominciarono ad esplorare la caverna, ma poi Kenobi richiamò tutti all'ordine, disse loro che il loro compito era quello di assistere i cloni mentre caricavano i trasporti, Vos chiese il permesso di esplorare la caverna, secondo lui, c'era qualcosa di molto importante nascosto li dentro, e lui poteva trovarlo, tra i mugugni di Anakin, Obi-Wan acconsentì.

Desh ritornò con i trasporti al seguito, dal primo scese il Comandante Cody, seguito dal capitano Rex e da altri Cloni, tutti si fermarono sorpresi dalla quantità di materiali accatastati, Vos nel frattempo si era allontanato di un migliaio di metri e non era ancora giunto alla fine della caverna, improvvisamente attivò il comlink e si mise in contatto con Kenobi, con voce tesa gli disse di far evacuare subito i trasporti e di fuggire anche loro, la caverna era minata, alla domanda di Desh se vi fosse la possibilità di disinnescare le cariche, rispose negativamente, aveva trovato sei cariche finora ed erano tutte spolettate a tre minuti, non avevano tempo da perdere, dovevano uscire di li, avrebbero cercato dopo le risposte alle domande che Anakin stava ponendo.

Kenobi fece andar via tutti, rimase solo lui, Vos gli comunicò di andarsene, ma Kenobi gli rispose che si sarebbe fatto quattro passi aspettando il suo arrivo, aveva meno di un minuto, Vos imprecò, Kenobi salì sul suo intercettore, Vos spuntò correndo tra i mucchi di casse e si precipitò al suo caccia, trentacinque secondi, decollarono immediatamente e si lanciarono nel tunnel, ventidue secondi, affrontarono le curve del tunnel alla massima velocità, solo con l'aiuto della Forza poterono affrontare quel tratto a quella velocità, sfiorando le pareti con il fondo dei loro caccia per mantenere la massima velocità possibile, cinque secondi, uscirono da tunnel ad una velocità incredibile, non rallentarono, dovevano allontanarsi il più possibile.

Una vampata giallo arancione si espanse fuori dal tunnel, come un'enorme eruzione, quando potè nuovamente vedere chiaramente, Kenobi si accorse che l'asteroide era intatto, anche se grandi volute di fumo nero uscendo dal tunnel lo nascondevano parzialmente alla vista, forse qualcosa si era salvato.

Decise di lasciare Akar-Deshu con un unico trasporto ed un gruppo di Cloni sull'asteroide, per vedere se fosse possibile recuperare qualcosa, lui, Vos ed Anakin tornarono su Coruscant.

Quinlan entrò nel cafbar, nello spazioporto di Pantora, era lo stesso in cui lui ed Asajj avevano deciso di collaborare, socchiuse gli occhi per abituarli alla penombra, si guardò attorno, non sapeva cosa ci era venuto a fare, credeva forse che ritornare in quel luogo, l'avrebbe fatto stare meglio? Credeva forse di trovarvi Asajj? Quanto gli mancava, gli sembrava di sentire il suo profumo, di vedere il suo volto, non poteva essere, stava per andarsene, quando la vide, seduta ad un tavolo seminascosto nell'ombra, era lei, era proprio lei.

Si sentì improvvisamente felice, ma nello stesso tempo ebbe paura, e se lei lo avesse respinto ancora? Non sapeva decidersi, stava quasi per andarsene, ma poi si avvicinò, lei stava bevendo, gli occhi persi nel vuoto, non si accorse di lui che si avvicinava, finchè non la chiamò.

" Ventress ? "

Prima che lei potesse fare qualcosa, Quinlan si sedette di fronte a lei, si sentiva calmo, sapeva che stava giocandosi la felicità, ma non voleva supplicare, voleva parlarle, voleva farle capire che l'amava e che tutto il resto non contava niente, sapeva che anche Asajj provava gli stessi sentimenti, lo sentiva, ma sapeva anche che non sarebbe stato facile, lui l'aveva ferita, profondamente, ed ora doveva lenire, curare quella ferita, farla tornare da lui, tornare da lei.

Ordinò quello che beveva lei, e subito se ne pentì, cosa accidenti beveva quella donna? Ventress lo guardò e si stupì di non sentire più il Lato Oscuro in lui, Vos le disse che aveva avuto ragione su di lui, Asajj fece per alzarsi ed andarsene, ma lui la fermò, e lei stranamente si accorse che in realtà non voleva andarsene sul serio, voleva sentirlo, voleva che lui la facesse restare, voleva che lui riuscisse a convincerla. 

Le disse che quando lei aveva cercato di liberarlo, lui aveva appena preso in mano la spada di Tholme, ed aveva appena rivissuto l'esperienza di essere ucciso da Asajj, lei, anzi il pensiero di lei, di loro due, era stata la sua ancora di salvezza, quello che gli aveva impedito di impazzire, ma poi aveva percepito Tholme, e quello aveva cambiato tutto, aveva creduto che tutto ciò che c'era stato tra loro fosse una menzogna, si era abbandonato al Lato Oscuro, aveva lasciato che lo possedesse, aveva aiutato Dooku per un pò, ma poi aveva cominciato a capire cosa Asajj doveva aver sopportato per essere la sua apprendista, quali lezioni avesse cercato di impartirle, le stava impartendo anche a lui, ma lei si era ribellata, aveva deciso che non voleva essere così ed allora, ... allora aveva smesso di essere arrabbiato con lei.

Asajj, non riusciva a crederci, sentiva che non stava mentendo, ma non riusciva, non poteva, non voleva crederci, non era possibile, l'aveva vista fare a pezzi il suo Maestro, disarmato, che si era arreso; e poi, andava tutto bene, così all'improvviso ?

Non così all'improvviso, era stato un processo lungo, lungo e doloroso, il prendere coscienza di quello che era accaduto e che stava accadendo, il rendersi conto che anche lei, come lui era stata succube del Lato Oscuro, ma che lei era riuscita a liberarsi, e che se c'era riuscita lei, poteva farlo anche lui, voleva tornare da lei, tornare a quel futuro che avevano progettato assieme e che avrebbero dovuto avere.

" Avevamo è la parola giusta. "

" Potremmo ancora averlo. "

" Impossibile. Non dopo tutto ciò che è accaduto. "

" Io ti ho perdonata, per aver ucciso Tholme e per avermi mentito. Anche tu mi perdonerai un giorno Asajj Ventress. E' questo ciò che si fa per .... per la persona che si ama. "

Asajj lo guardò, in silenzio, ascoltò la sua anima, non stava mentendo, l'amava davvero, la felicità e la disperazione la colpirono contemporaneamente, lasciandola senza fiato e senza sapere cosa fare, perchè era tornato da lei?, Perchè proprio ora, ora quando forse stava riuscendo a farsene una ragione, perchè non era tornato con quell'aria mogia da cane bastonato che la faceva tanto infuriare, sarebbe stato facile allontanarlo da sè, ma nò, lui era li, dinanzi a lei, fresco come una rosa, calmo, tranquillo, determinato, innamorato e....e lei si sentiva come....come ? , Come !

Poi, gli ricordò che era tornato ad essere uno Jedi, e perciò non poteva più pensare all'amore, non poteva e non gli sarebbe stato permesso.

La risposta di Quinlan si abbattè su di lei come uno tsunami, e si portò via le sue ultime difese, come fossero fuscelli, le disse che quando lei lo aveva respinto, lui era tornato dai suoi vecchi compagni, cercando di essere uno Jedi, ci aveva provato davvero, ma si era reso conto di non appartenere più all'Ordine, si era reso conto di appartenere a lei.

Asajj non riusciva a credere che l'avesse detto, cioè, si, l'aveva sentito, ma doveva sentirlo ancora, Gli chiese se avesse intenzione di lasciare l'Ordine, e lui, Quinlan, le rispose di si, che stava dicendo proprio questo, doveva solo pazientare un pò, poteva aiutarli a distruggere Dooku, glielo doveva, ma una volta che avessero ottenuto il risultato, se lei lo avesse voluto, sarebbe stato solo suo.

Asajj crollò, allungò una mano verso di lui, Vos la prese tra le sue, la baciò e se la premette sul cuore.

Ma la guerra continuava, Vos partecipò ad una riunione del Consiglio, ormai non c'erano più dubbi sul suo recupero, tutti si felicitarono con lui, tutti gli mostrarono la loro fiducia, ma dopo il momento di festa, si ritornò alla realtà, era stata scoperta una stazione di ascolto separatista sul pianeta Vanqor.

Kenobi fece una smorfia, non aveva dei bei ricordi di Vanqor e della sua fauna, chiesero a Vos se ne sapesse qualcosa, rispose che aveva sentito parlare di una stazione in quel settore, probabilmente era proprio quella.

Il Consiglio affidò a Vos ed a Kenobi il compito di distruggerla, Anakin, naturalmente, decise di andare con loro. Mace Windu aveva consigliato loro di portarsi una buona scorta, non potevano sapere quali difese avrebbero trovato. 

A differenza delle stazioni d'ascolto repubblicane, che a causa della necessità di non mettere a rischio vite umane non avevano praticamente difesa ravvicinata, contando sul pronto intervento della flotta in caso di attacco, quelle della CSI, avevano dei reparti di Droidi addetti alla difesa della stazione e del suo personale, più o meno numerosi a seconda dell'importanza della stazione.

La Vigilante, uscì dall'iperspazio nelle vicinanze di Vanqor, Kenobi, Vos ed Anakin decollarono immediatamente seguiti da due dozzine di caccia ARC-170,, erano la prima ondata, scesero verso Vanqor, non incontrarono nessuna opposizione.

Erano nervosi, dove erano finite le forze difensive, stavano per cadere in qualche trappola ? Kenobi si mise in comunicazione con l'ammiraglio Block sull'incrociatore, e richiese che fosse fatta decollare la seconda ondata di caccia, poi cercando di contenere l'entusiasmo di Anakin, picchiarono verso la stazione, era strano, non accadeva nulla, le stazioni erano preziose, la sorvolarono, era più grande di quelle repubblicane, circondata da una piattaforma d'attracco che poteva contenere una dozzina di caccia, era completamente vuota, decisero di forzare il gioco, avrebbero fatto un passaggio di bombardamento.

S i misero in formazione ed effettuarono il primo passaggio, centrarono il bersaglio, la parabola montata sulla torre principale, si frantumò in mille pezzi, , un'enorme palla di fuoco si innalzò dalla base, mentre cabravano per riportarsi in posizione per un secondo passaggio, gli altri caccia continuarono gli attacchi.

Quando furono pronti per il secondo passaggio, Kenobi sospese l'attacco, decise di fare un sorvolo lento a bassa quota per stanare eventuali nemici, niente, atterrarono, non c'era nessuno. la base sembrava ab bandoata da anni, Kenobi ordinò al comandante Cody di ispezionare attentamente l'area ed i resti della stazione.

Non trovarono nulla, assolutamente nulla, tranne un pettine, Vos lo esaminò e ne dedusse che la base era stata abbandonata due settimane prima, e che il proprietario del pettine, quando nessuno lo vedeva, si pavoneggiava davanti allo specchio.

Obi-Wan non era convinto, per due volte consecutive avevano colpito a vuoto, c'era qualcosa di strano, sembrava quasi che Dooku conoscesse in anticipo le loro mosse. Era un pensiero inquietante, sarebbe stato meglio parlarne con Yoda.

Appena tornato su Coruscant, Kenobi chiese un incontro privato con le due persone di cui aveva assoluta fiducia, Yoda e Mace Windu, a loro raccontò quello che era accaduto nelle due missioni ed espesse le proprie perplessità, chiarendo che si sarebbe potuto trattare di coincidenze, e che non c'era nulla che indicasse con evidenza una fuga di notizie, però....

Yoda e Windu espressero le proprie riserve e convennero che c'erano delle stranezze, Windu si spinse più in la, asserendo che forse Vos era stato rimandato sul campo troppo presto, Kenobi lo guardò stupito e non potè esimersi dal far notare che forse Windu stava saltando a delle conclusioni affrettate, in fin dei conti, conosceva Vos da anni e si sarebbe sicuramente accorto se qualcosa non andasse per il verso giusto.

Windu ribattè che proprio per questo motivo, Kenobi potrebbe non aver notato niente di strano, ed enumerò le circostanze strane presenti nelle due missioni, Yoda fece presente che Vos aveva salvato molte vite scoprendo le bombe; un pò troppo tempestivamente fece notare Windu, Kenobi rimbeccò Mace, facendogli notare che stava esagerando, Yoda che pochi attimi prima aveva difeso Vos, ora espresse dei dubbi, Kenobi per tagliare la testa al toro, disse chiaramente che avevano bisogno di prove, Yoda concordò.

Kenobi si ricordò che aveva incaricato Akar-Deshu di esaminare attentamente l'asteroide e che finora non era stato trovato nulla di strano, Desh lo aggiornava continuamente, comunque per non lasciare nulla di intentato lo chiamò.

Appena la minuscola figura di Desh, apparve sull'olocrom, Kenobi lo avvisò che quello che stava per dirgli doveva rimanere segreto, e spiegò che sospettavano ci fosse una fuga di notizie, poi gli chiese se avesse trovato qualcosa di insolito esaminando le macerie della base di rifornimento.

Desh esitò e poi rispose che, pensandoci, qualcosa di curioso c'era, anche se al momento non vi avevano prestato soverchia attenzione, le bombe usate per minare la base non erano della CSI, ma erano di costruzione repubblicana, il chè a suo parere voleva solo significare che la Confederazione, aveva in qualche modo acquisito una partita di bombe destinate alla Repubblica.

Era una prassi normale usare armi ed attrezzature dell'avversario, quando venivano recuperate in buono stato; in fin dei conti, un blaster era un blaster ed una bomba era una bomba, tutto qui, lo facevano tutti, anche loro.

Kenobi congedò Desh, dopo averlo ringraziato, Windu accusò Vos di aver piazzato le bombe, Kenobi rispose che non avevano nessuna prova. Yoda decise che avrebbe fatto delle indagini da solo.

Due giorni dopo, Kenobi venne convocato da Yoda, appena entrato nelle stanze del Maestro, capì, dallo sguardo che questi gli rivolse, che Vos era il traditore, Yoda si spiegò, aveva incontrato Quinlan, e gli aveva toccato la mano, subito aveva sentito che Vos era sedotto dal Lato Oscuro, anche se riusciva a dissimularlo molto bene, tanto che nessuno di loro se ne era accorto.

Kenobi ripensò ad Asajj, lei aveva ragione, aveva sempre avuto ragione, Yoda concordò, ma ora non era il tempo dei ripensamenti, dovevano agire, venne convocata, in sordina, una riunione straordinaria del Consiglio Jedi, in poco tempo, tutti i consiglieri furono presenti.

Yoda spiegò tutto quello che aveva scoperto, i sospetti di Kenobi, le sue indagini personali, di come si fosse accorto che Vos era succube del Lato Oscuro, e di come potesse nasconderlo, il chè lo rendeva ancora più pericoloso, ora dovevano trovare il modo di neutralizzarlo e punirlo.

Il dibattito che ne seguì, sconcertò Kenobi, parlavano di Vos come fosse un oggetto rotto, non più utilizzabile, non c'era nessuna emozione, nessun trasporto, nessun rimorso, così li aveva ridotti la guerra ?

Elencarono le ripercussioni che il tradimento avrebbe avuto sull'Ordine, paragonarono il tradimento di Vos a quello di Dooku, a quello di Krell, Kenobi era sempre più angustiato, quando Mace Windu propose la pena capitale, si voltò a guardarlo inorridito, e quando Ki-Adi-Mundi ne convenne, ne fu ancor più sconvolto.

Chiese loro se stessero scherzando, Windu, in tono distaccato, come se stesse parlando di cosa avesse mangiato a pranzo, glielo ribadì, incredulo, Kenobi si volse a Yoda, solo per rendersi conto che anche lui non respingeva la possibilità, Kenobi perse il suo abituale aplomb e si lanciò in un appassionato richiamo ai valori ed all'etica dell'Ordine, ma Windu erac implacabile, voleva una soluzione drastica, che fosse di esempio, inutilmente Obi-Wan ricordò ciò che Vos aveva passato, le torture cui era stato sottoposto, inutilmente fece presente che Quinlan era una vittima, che non poteva essere considerato completamente responsabile.

Windu gli ricordò che persino la sua " amica " Asajj Ventress era riuscita a sottrarsi al controllo del Conte.

La discussione stava degenerando, Plo Koon intervenne chiedendo a Kenobi se avesse un'alternativa, non ne aveva, era inutile bandirlo, troppo potente, era inutile imprigionarlo, sarebbe riuscito a scappare, o peggio, Dooku l'avrebbe liberato, e...e se gli fosse stata data la possibilità di ribellarsi a Dooku?

L'idea gli era venuta all'improvviso, e la sviluppò man mano che ne parlava, incalzato dalle domande degli altri consiglieri, Windu in particolare. per farla breve, Kenobi sosteneva che se avessero rimandato Vos a terminare la missione, avrebbe potuto ribellarsi e dimostrare di poter tornare indietro, Vos non sapeva che il Consiglio conosceva il suo segreto, potevano così tendergli una trappola, se avesse appoggiato il Conte avrebbero avuto la prova definitiva del suo tradimento, se invece l'avesse attaccato, avrebbero saputo che era recuperabile.

Kenobi l'avrebbe seguito e sarebbe stato in grado di intervenire in qualsiasi caso.

L'idea venne approvata, ma il Consiglio si chiuse con una nota amara, Mace ricordò a Kenobi che se Vos si fosse dimostrato ormai perduto, sarebbe dovuto intervenire, anche se era suo amico, Yoda rincarò la dose, affermando che avrebbe dovuto fare ciò che andava fatto, e il destino di Vos sarebbe stato deciso da lui stesso.

Ignari di ciò che stava maturando, Vos ed Asajj avevano portato avanti la propria relazione, certo, non era come su Dathomir, dovevano stare attenti a non farsi scoprire, si incontravano quasi ogni giorno in uno dei famosi parchi di Coruscant, passeggiavano mano nella mano come due fidanzatini, facevano progetti per il futuro, all'inizio Asajj non ne era convinta, sapeva che prima o poi avrebbero dovuto fare i conti con la realtà, ma sognare non costava nulla ed i sogni erano bellissimi, ma poi, proseguendo nella relazione, cominciò a rendersi conto che i sogni avrebbero potuto trasformarsi in realtà, avrebbero potuto davvero avere una loro vita, un loro futuro, nessuno dei due poteva immaginare ciò che stava per accadere.

Quel giorno Vos era in ritardo, sapeva che Asajj lo stava aspettando e che pur abituata ai suoi ritardi, sarebbe stata in pensiero, ma le notizie che doveva darle l'avrebbero preoccupata ancor di più, il Consiglio aveva deciso di riaffidargli l'incarico di uccidere Dooku, nessuno lo sapeva, ma lui aveva un piano da portare a termine, difficile, ma fattibile, lui amava Asajj e voleva vivere con lei, ma nello stesso tempo voleva darle quello che non aveva mai avuto, una casa, una famiglia, una vita normale, ma per ottenere questo risultato, doveva eliminare Dooku, anzi no, Dooku gli serviva vivo, ben vivo.

Quinlan aveva scoperto, mentre era prima prigioniero e poi apprendista che c'era qualcuno sopra a Dooku, non era Dooku il Signore Oscuro Sith, il Conte era un apprendista, Vos voleva colpire, uccidere il vero nemico, per questo motivo aveva collaborato con Dooku, l'inganno era talmente sottile che lo stesso Vos non si rendeva conto di essere immerso nel Lato Oscuro fino ai capelli, credeva di controllare ed invece era controllato, non si rendeva conto di mentire a se stesso.

Come prevedibile, Asajj non fu affatto contenta delle notizie, anzi, era praticamente furiosa, ma era una combattente, una guerriera, non fece scenate, ma cercò di capire se Quinlan fosse davvero convinto di ciò che aveva intenzione di fare e se fosse realmente in grado di farcela, poi decise che sarebbe andata con lui, Vos cercò, debolmente in verità, di dissuaderla ma non ci fu niente da fare, sarebbero andati assieme.

Vos, accompagnato da Asajj, si recò al tempio e la introdusse nella sala operativa degli Jedi, causando l'ira di Mce Windu e lo sconcerto in tutti gli altri consiglieri, Vos tagliò corto, spiegando che Asajj era essenziale per la riuscita della missione, e che , in fin dei conti, era stato il Consiglio, che per primo, gliela aveva indicata.

Yoda intervenne ed accettò la presenza di Ventress e ribadì la sua fiducia in lei, a questo punto nessuno ebbe nient'altro da dire e si passò alla pianificazione operativa, esaminando le ultime informazioni sull'attività delle forze separatiste, Asajj individuò il luogo preciso in cui avrebbero trovato il Conte, su una dreadnought in orbita attorno a Christophsis.

Così, con la benedizione del Consiglio partirono, ma Asajj non era tranquilla, aveva come la senzazione che Vos le nascondesse qualcosa, in effetti, Quinlan non le aveva detto quali fossero le sue reali intenzioni, le aveva solo detto che doveva fidarsi di lui, e del suo amore per lei, questo per il momento doveva bastarle.

Uscirono dall'iperspazio nelle vicinanze di Christophsis, la flotta separatista apparve in lontananza, si stava combattendo, e questo per loro era un vantaggio, portelli aperti e scudi disattivati, molto più semplice entrare ed uscire, Vos riuscì a convincere Asajj a restare fuori, pronta a recuperarlo, lui l'avrebbe avvisata al momento opportuno, Asajj accettò, avvisandolo che se non l'avesse fatto, lei sarebbe andata a cercarlo.

Ventress pilotò la Banshee fino a sfiorare i portelli dell'hangar, Vos saltò e si trovò all'interno della dreadnought, Asajj si allontanò e i mise a circuitare in attesa.

Qualcun altro stava per entrare nell'hangar della nave, una navetta separatista  si stava avvicinando, all'interno due droidi, nascosti dietro, un Anakin entusiasta del piano da lui ideato ed un Kenobi convinto di andare incontro ad un disastro, eppure riuscirono ad entrare senza essere scoperti, e continuando a sfruttare i due droidi riprogrammati raggiunsero la sala di osservazione prima che vi giungesse Dooku, però l'unico nascondiglio era dietro una grande scrivania, sistemata su un lato della stanza.

Si erano appena sistemati che entrò Dooku, che si diresse verso la scrivania, ma non fece a tempo ad arrivarci che la porta si aprì di nuovo, Vos accompagnato da un gruppo di droidi da battaglia entrò nella sala, Dooku licenziò i droidi, rimase solo con Vos, ma Vos era diverso, era freddo, arrogante, malvagio.

Anakin fece per alzarsi ma Obi-Wan lo fermò, Vos e Dooku scambiarono alcune frasi, poi Vos attivò la spada laser ed attaccò Dooku, Anakin voleva alzarsi, ma Kenobi lo fermò di nuovo; Dooku non si fece sorprendere, in un attimo anche la sua spada era attiva e rintuzzava i colpi di Vos.

I due si muovevano rapidissimi, sembrava un balletto, i colpi si susseguivano senza soluzione di continuità, improvvisamente Dooku cercò di colpire Vos con i fulmini della Forza, ma Vos si era gia spostato, un lieve gesto e la spada di Dooku era nelle mani di Quinlan, un sorriso crudele apparve sul suo volto, Dooku lanciò ancora i fulmini della Forza, ma Vos incrociò le due lame e li respinse, un attimo dopo si trovò catapultato all'indietro e la spada del Conte tornò in mano al suo proprietario, il duello continuò.

Dooku era un maestro nella tecnica del duello, ma Vos era imprevedibile, ed era la sua imprevedibilità che molto spesso gli dava un vantaggio, Dooku si trovò a dover fronteggiare attacchi provenienti da tutte le direzioni, Vos gli danzava intorno, ed attaccava, attaccava, attaccava; improvvisamente il Conte commise un inpercettibile errore, tanto bastò, un attimo dopo la sua spada volava lontano, all'altro capo della sala, e Dooku si trovò steso a terra di schiena, con la spada di Vos ad un centimetro dalla sua gola. Anakin stava per intervenire, ma Kenobi ancora una volta lo fermò.

Cosa stava aspettando Vos a sferrare il colpo finale ? Anche Dooku glielo chiese e la risposta di Vos non gli piacque affatto.

" Un nuovo maestro. "

" Impossibile "

" Davvero ? Dopo tutti i tuoi tradimenti ? I tuoi errori ? Pensi che il tuo signore mi rifiuterebbe tanto in fretta ? "

" Sidious ti ucciderà non appena ti vedrà ! Pensi davvero che accetti chiunque come apprendista ? Un Jedi mediocre, niente di meno ? "

" Mediocre ? Chi ha la spada laser ?

" Hai bisogno....di una presentazione.... "

" Stai mentendo. "

" Credi ? Vai, allora. Trovalo. Vedi cosa succede. Oppure puoi unirti di nuovo a me. Insieme sconfiggeremo Sidious! "

" Non voglio essere il tuo apprendista ! "

" No, no ! Una squadra. Alla pari. "

" I Sith non lavorano in quel modo. "

" Tu ed io siamo due Sith normali ? "

" Sai dov'è ? E non mentirmi ! "

" Certo che lo so. Sono l'unico di cui si fida. "

" Ed allora andiamo a cercare..."

Anakin ed Obi-Wan avevano sentito abbastanza, in perfetta sincronia balzarono fuori dal loro nascondiglio, Kenobi si lanciò su Dooku, lo falciò facendolo cadere a terra, poi protese una mano a la spada di Dooku gli volò in mano, la attivò e la posizionò a sfiorare il petto del Conte, Anakin colpì Vos con una testata, facendolo cadere a terra e raccogliendo la sua spada laser.

" Conte Dooku, Quinlan Vos, siete entrambi in arresto con l'accusa di tradimento. "

" Obi-Wan... "

" Hai avuto la tua possibilità."  " Più di una. "  "  Avanti. "

Kenobi si mise in contatto con la sala operativa della Vigilante, un incrociatore Jedi stazionato ai margini della flotta separatista, raccontò l'accaduto e chiese di approntare una scorta adeguata per portare i prigionieri sino alla prigione.

Tre uomini ascoltavano, Akar-Deshu, accanto a lui Kav Bayons, un cavaliere Jedi Chagrian, un pò in disparte il comandante Cody, non riuscivano a credere alle loro orecchie, Desh continuava a ripetere che doveva esserci un errore, ma Obi-Wan confermò, anzi sottolineò il fatto che gli ordini del Consiglio erano di procedere con l'esecuzione, se fossero stati confermati, sarebbe toccato a loro eseguire.

Il comandante Cody selezionò personalmente due dozzine di soldati Clone pesantemente armati, poi si recò nell'hangar con i due Jedi per attendere l'arrivo della navetta, non dovettero aspettare molto, i prigionieri scesero, scortati da Anakin e Kenobi,  vedere Vos ammanettato colse Desh impreparato, ma gli bastò guardarlo in volto per capire che quello non era il suo amico, lo sguardo freddo, distaccato, la piega della linea delle labbra , nessuna traccia di rimorso, di supplica, solo odio, puro odio.

Kenobi affidò i due prigionieri a Cody ed ai due Jedi, poi seguito da Anakin si diresse alla sala comunicazioni, doveva parlare con il Consiglio.

Il gruppo con i prigionieri si avviò verso le prigioni, Desh non riuscì a rimanere indifferente, doveva sapere, chiese a Vos il perchè, Vos non rispose ed il gruppo proseguì in silenzio, poi improvvisamente Quinlan si fermò e si girò verso Desh, chiedendogli se voleva realmente sapere il perchè, nonostante gli avvertimenti di Cody, Desh si avvicinò a Vos ponendosi di fronte a lui con le braccia incrociate sul petto, Vos aveva un'espressione strana che Desh non riuscì ad interpretare, cominciò a parlare in tono pacato, ma con disprezzo, improvvisamente la spada laser di Desh volò nelle mani di Vos.

Un attimo dopo, utilizzando la Forza colpì i due Jedi, scaraventandoli addosso ai soldati, caddero tutti.

Approfittando del parapiglia generale, Vos liberò Dooku, il quale rapidissimo, abbattè un Clone, lanciò violentemente Cody, usando la Forza, lungo il corridoio mandandolo a sbattere contro una paratia, si impadronì della spada di Bayons, liberò Vos e fulminò tutti coloro che si trovò dinanzi, Vos si lanciò contro Desh, spada laser in pugno, il Mahran balzò verso di lui, ma Vos lo saltò e proseguì la fuga nel corridoio, seguito prontamente da Dooku.

Desh si guardò attorno, molti Cloni giacevano al suolo in posizioni innaturali, erano tutti morti, Cody era gravemente ferito, Bayons era illeso, confuso ma illeso, assieme si lanciarono all'inseguimento, i pochi Cloni superstiti che sparavano ai prigionieri in fuga, furono eliminati da Dooku che poi lanciò i corpi contro gli Jedi avanzanti.

Desh sapeva che doveva fermare Vos, era consapevole di avere una sola possibilità di fermarlo, doveva ucciderlo, e per uccidere Vos, doveva morire anche lui.

Una delle caratteristiche della sua razza, era quella di possedere una specie di aculeo intriso di un veleno nerastro e letale, questo aculeo, in realtà un frammento d'osso, lungo pochi centimetri, veniva portato alla luce facendo un movimento particolare con la mano. Chiunque fosse stato anche solo sfiorato dall'aculeo, sarebbe morto in pochi istanti, ma c'era un prezzo da pagare, l'atto di esporre l'aculeo, comportava il rilascio di una tossina nel corpo del Mahran, tossina che lo avrebbe ucciso tra atroci tormenti in qualche minuto.

Desh fece appello alla Forza e saltò su Vos, il quale lo vide arrivare ed usando la Forza lo respinse, Desh, con orrore si accorse che stava per colpire Bayons, fece di tutto per evitarlo, ma gli sfiorò il volto con l'aculeo, lasciandovi un sottile graffio sanguinante, l'effetto fu immediato, anche Desh stava morendo, il corpo gli bruciava, il sangue sembrava ribollire, il dolore era atroce, una shiuma biancastra gli colava dalla bocca, vide Vos su di se, la spada che si abbassava, Desh gli fu grato.

Mentre ciò stava accadendo, Kenobi non si risolveva a mettersi in comunicazione con il Consiglio Jedi, attese un altro istante, sospirò e premette il pulsante che apriva la comunicazione, subito apparve Yoda, sembrava sapesse gia tutto, Kenobi propose di procedere subito con l'esecuzione, ma Yoda ordinò che i prigionieri fossero portati su Coruscant, potevano fornire informazioni preziose.

Kenobi assenti e chiuse la comunicazione, Anakin stava cercando di sollevargli un pò il morale quando giunse la comunicazione di Cody che con voce angosciata lo avvisava di ciò che era accaduto, Kenobi ed Anakin si posero subito all'inseguimento.

Asajj stava cicuitando in attesa, quando giunse la chiamata di Vos che con voce tesa le diede le coordinate per il recupero di due persone, chiese spiegazioni, ma Vos le rispose che ora non c'era tempo per parlare, dovevano evacuare in fretta.

Asajj non era convinta, si allarmò ancor di più quando si accorse che le coordinate indicavano la posizione di un incrociatore Jedi, pensò che forse era meglio contattare Kenobi, ma subito scartò l'idea, era meglio salvare Vos e poi sparire.

Ventress portò la Banshee accanto ai portelloni dell'hangar dell'incrociatore, aprì il portello della sua nave, attese di sentire due tonfi, poi chiuse il portello e si allontanò in tutta fretta, inserendo delle coordinate casuali per confondere gli eventuali inseguitori, si slacciò la cintura di sicurezza e corse ad accogliere Vos, ma quando vide Dooku si infuriò, non era questo quello che doveva fare, per sopramercato, il Conte espresse la sua completa sfiducia in Asajj, Vos lo redarguì aspramente, ma ormai la frittata era fatta, ora dovevano fuggire, avevano un incrociatore Jedi alle calcagna.

Si diressero verso una Dreadnought separatista, l'avevano quasi raggiunto quando la Vigilance aprì il fuoco, le intenzioni di Kenobi ed Anakin erano quelle di impedire alla Banshee di raggiungere la nave separatista, ma Asajj eseguì una manovra diversiva che la portò direttamente nella linea di tiro dell'incrociatore, colpita in pieno, la nave divenne ingovernabile, impossibilitata a raggiungere l'hangar della dreadnought, cerco di eseguire un atterraggio di fortuna su Christophsis.

Nonostante Ventress fosse un pilota eccellente, non riuscì ad evitare lo schianto sulla superficie del pianeta, l'unica cosa che potè fare, fu quella di riuscire a tenere la Banshee il più possibile in orizzontale, in qualche modo ne uscirono vivi, malconci ma vivi, Vos sembrava illeso, ma Asajj era ferita al ginocchio ed alla spalla sinistra, e Dooku era gravemente ferito al fianco.

Non potevano restare li, abbandonarono la nave e si diressero attraverso la foresta di cristalli verso una installazione separatista, dove, stando a quanto sosteneva Dooku, avrebbero trovato delle navi ad aspettarli.

La navetta Jedi atterrò vicino ai rottami della Banshee, li ispezionarono e trovarono delle tracce di sangue che si dirigevano verso la foresta, chiamarono rinforzi e nel frattempo cominciarono a seguire le tracce, nel frattempo i tre fuggitivi si erano dovuti fermare, le condizioni di Dooku stavano peggiorando ed il Conte aveva bisogno di riprendere fiato, Asajj profittò della sosta per chiedere delle spiegazioni a Vos, ma il Conte si intromise, Vos prese Asajj per un braccio e la spinse dove il Conte non avrebbe potuto sentili, poi, senza in realtà spiegarle nulla, le disse che aveva un piano, e che doveva fidarsi di lui, 

Asajj sapeva, sentiva che lui le stava dicendo la verità, inoltre non aveva alternative, in quel momento fu contattata via comlink da Kenobi che in poche parole le spiegò la situazione, le disse che Vos era passato al Lato Oscuro e che doveva convincerlo ad arrendersi, Ventress rispose che non era vero, lei l'avrebbe percepito, che Vos avrebbe portato a termine la missione, aveva bisogno di tempo, poi ne parlò con Vos, il quale rispose che non potevano fermarsi adesso, adesso che erano così vicini alla fine, ad essere completamente liberi.

Si chinò su di lei e la baciò, Asajj gli restituì il bacio quasi con disperazione, sperando che avesse ragione.

Kenobi ed Anakin, seguiti dai Cloni, continuarono l'inseguimento, ma vennero contattati da Mace Windu che chiedeva notizie, Kenobi spiegò la situazione, Mace rispose che dovevano trovare i fuggitivi e giustiziarli, Kenobi sentiva che era sbagliato, ma si limitò a chiedere se dovevano uccidere tutti, la risposta di Windu lo raggelò, dovevano eliminare chiunque li avesse intralciati.

Vos, Dooku ed Asajj erano, nel frattempo, giunti a ridosso della torre separatista, ma prima di entrarvi, Dooku pretese che si fermassero, doveva mettersi in ordine, non poteva presentarsi così, poi si portò avanti, all'aperto, si fece riconoscere dai droidi di guardia e finalmente entrarono nella torre, con un ascensore arrivarono rapidamente ad uno degli ultimi piani, era una sala operativa, appena entrarono i droidi informarono Dooku che Daeth Sidious lo stava contattando, Dooku si fece passare la comunicazione in un'altra stanza, ordinando a Vos ed Asajj di attenderlo, cosa che naturalmente Vos si guardò bene dal fare, Asajj seguì Vos. Dooku naturalmente non gradì, ma Vos fu irremovibile, c'era un accordo tra loro, prima che il Conte potesse ribattere, apparve l'ologramma di Sidious, Vos e Ventress si nascosero, mentre Dooku si inginocchiò, ma Darth Sidious percepì la presenza di altre persone e chiese spiegazioni, Dooku presentò Vos come il suo nuovo assassino, Sidious espresse la sua disapprovazione, ma Dooku dopo aver assicurato che Vos non avrebbe causato problemi si affrettò a cambiare argomento, richiese una nave per poter abbandonare il pianeta, li erano troppo esposti, Sidious tergiversò e tolse la comunicazione. 

Vos era furibondo, aggredì Dooku con male parole, ma prima che potessero spiegarsi, ci fu una enorme esplosione che fece vacillare la torre, si precipitarono nella stanza adiacente giusto in tempo per vedere la navetta Jedi che si abbassava per un secondo passaggio, si gettarono a terra, la torre fu scossa da una nuova potente esplosione, tremò e poi sembrò che la costruzione stesse vacillando.

Vos chiese dove fossero le scale, e tutti e tre si precipitarono verso i piani inferiori.

Kenobi continuava a pensare c he ciò che stavano facendo non fosse giusto, non era giusto ucciderli tutti, non era giusto uccidere Ventress che li aveva aiutati, non era giusto giustiziare Vos senza un regolare processo, non era giusto mandare Vos ad assassinare Dooku.

Sopra di lui, la navetta ed i caccia ARC-170 di rinforzo continuavano i loro attacchi, sentì Anakin ordinare di far avanzare gli AT-TE, avevano bisogno di più potenza di fuoco.

Non era giusto ! NON ERA GIUSTO !

Kenobi ordinò ad Anakin di fermare il fuoco e far arretrare le truppe, Anakin si rifiutò, avevano ricevuto degli ordini, e non aveva nessuna intenzione di andare contro gli ordini di Maestro Windu, era ormai troppo tardi. gli AT-TE aprirono il fuoco, la torre si spezzò in, due, in modo così netto che sembrò fosse stata colpita dalla spada laser di un gigante, la parte superiore, crollò in modo lento ma inesorabile, fumo e polvere di cristallo si innalzavano dalle macerie.

Tossendo per la polvere che gli inaridiva la gola, Kenobi diede ordine di esplorare i resti della torre, dovevano essere intrappolati tra le macerie, dovevano trovarli.

Vos emerse da una nuvola di polvere, seguito da Dooku, Ventress non si vedeva, cominciò a cercarla, ma senza esito, continuò a chiamarla, senza ottenere risposta, Dooku gli disse di lasciar perdere, tanto doveva essere morta nel crollo, e loro dovevano andarsene prima che i Cloni arrivassero, Vos gli rispose con un ringhio animalesco e continuò a chiamare Asajj a gran voce, poi udì un gemito, debole, era lei, Vos si mise a spostare detriti con le mani, finchè non riuscì a liberarle il volto, poi con foga la liberò, cercò di farlo delicatamente, ma un rumore di stivali in corsa gli fece capire di non aver più tempo, lanciò la sua spada laser a Dooku, sollevò Asajj strappandole un gemito di dolore e si lanciò verso quello che sembrava un enorme cristallo, in realtà era un bunker perfettamente mimetizzato.

Mancavano pochi metri, ma i Cloni li avevano a tiro, raffiche di colpi li sfioravano, Vos correva a zig zag per confondere i tiratori, gli scossoni fecero urlare Asajj dal dolore, Quinlan raggiunse l'entrata e la varcò seguito da Dooku, mentre i droidi superstiti rimanevano fuori per tenere indietro i Cloni. Dooku aveva appena varcato la soglia, quando venne raggiunto da un colpo di blaster che lo fece stamazzare al suolo.

Vos depose Asajj al suolo, poi esaminò le ferite di Dooku, era ancora vivo anche se in stato di incoscienza, Vos sollevò Asajj e la distese accanto al Conte, le prese il braccio sano e lo pose sulla ferita di Dooku, dicendole di premere, Ventress tolse il braccio istantaneamente dicendo a Vos che Dooku meritava di morire, doveva morire, Vos scosse la testa e le ripetè che gli serviva vivo, poi corse ad aiutare i Droidi a respingere i Cloni.

All'esterno Kenobi ed Anakin erano amareggiati, quel posto era una fortezza, bastavano pochi Droidi per bloccare l'unica entrata e tenere in scacco un esercito, Kenobi però era convinto che un modo doveva esserci, doveva esserci un'altra entrata, disse ad Anakin di ordinare il cessate il fuoco, naturalmente Skywalker rifiutò, ma Obi-Wan gli spiegò che Dooku non era uno stupido, non si sarebbe mai messo in trappola da solo, doveva esserci un'altra entrata, e loro due l'avrebbero trovata. Vos tornò nella stanza, Asajj stringendo i denti per il dolore si alzò e gli andò incontro, Vos preoccupato avanzò verso lei, ma Asajj aveva altro in mente, lo prese per un braccio e lo trascinò nella sala adiacente, in modo che Dooku non potesse udirli, voleva delle risposte, ne aveva il diritto, Vos glielo doveva.

Quinlan tergiversò, ma poi le spiegò quali fossero le sue reali intenzioni, voleva servirsi di Dooku per arrivare a Sidious, una volta eliminati i due Sith, sarebbero stati loro due, solo loro due i padroni delle loro vite e lui finalmente avrebbe potuto darle tutto ciò che non aveva mai avuto e finalmente avrebbero potuto avere..... .

Asajj lo interruppe, chiedendogli se avesse presente quale sarebbe in realtà stata la loro vita, una vita in cui sarebbero stati schiavi della loro rabbia, del loro odio, continuò dicendogli che questo era quello che il Lato Oscuro le aveva dato, quello avrebbe dato loro, l'infelicità, una vita che non valeva la pena di essere vissuta. 

Lei aveva gia vissuto quel tipo di vita, ed era riuscita a lasciarsela alle spalle, anche lui avrebbe potuto farlo, poteva ancora scegliere.

Vos la stava ascoltando con attenzione, le parole di lei stavano facendo breccia nel suo cuore, forse per la prima volta riusciva a capire che stava per perdere tutto, per non avere nulla in cambio se non morte e disperazione, poi improvvisamente gli occhi di Asajj si spalancarono, il corpo le si irrigidì, i suoi occhi guardavano qualcosa che lui non poteva vedere, Vos ebbe paura, una paura folle, la chiamò, la scosse delicatamente, poi improvvisamente Asajj sussurrò " No, No ! "

Vos si sentì spingere via, fu scagliato dall'altro lato della stanza, mentre colpiva il muro, senti un suono che conosceva molto bene, il crepitio e lo sfrigolare dei Fulmini della Forza, si girò e vide Dooku in piedi con il volto tirato in un ghigno di vittoria, Asajj fu colpita dalla scarica di fulmini della Forza più forte che Vos avesse mai visto, estrasse la spada laser, la attivo e saltò tra Asajj e Dooku, con la spada respinse i fulmini verso Dooku che ne fu colpito in pieno.

Dooku fu scagliato indietro, cadde a terra urlando e tremando, poi si immobilizzò. Vos si precipitò da Asajj che giaceva inerte, dal suo corpo, dai suoi vestiti salivano sbuffi di fumo, respirava ancora, ma il battito era debole, troppo debole, e lei era così immobile.

Vos si sentì invadere da una furia primordiale, si senti scuotere dalla rabbia, tutto ciò che era intorno improvvisamente divenne rosso, lanciò la testa all'indietro ed emise un urlo primordiale, inumano, si alzò e si precipitò su Dooku, gli puntò la spada al collo, il Conte lo guardò sorridendo, lo invitò ad ucciderlo e gli fornì anche il pretesto, gli disse che non voleva uccidere Asajj, voleva uccidere lui, ma lei si era sacrificata per salvarlo, ma ora poteva vendicarsi.

Vos incombeva su di lui, bastava si spostasse di pochi centrimetri e Dooku avrebbe cessato di esistere, ma Vos non si decideva, guardava Asajj immobile, poi le immagini si offuscarono, erano lacrime, lacrime che gli riempivano gli occhi, che gli colavano sulle guance, copiose, un fiume di dolore che gli purificava l'anima, la rabbia indietreggiò, l'oscurità indietreggiò, rimase solo il dolore e la verità, e Dooku che sorrideva ancora, pregustando il momento in cui morendo avrebbe trionfato.

" Io non sono come te. " " Io non mi nutro di vendetta. " " Io sono un Jedi . "

Disattivò la spada laser e si diresse verso Asajj, era ancora viva, forse.... .

Kenobi ed Anakin erano riusciti a trovare l'entrata sul retro ed a penetrare nel bunker, avevano visto tutto, Kenobi lo chiamò, Vos non si voltò, ma non fu sorpreso che Obi-Wan fosse li, Kenobi continuò dicendogli di fare ciò che doveva, loro due si sarebbero occupati di Dooku.



Rinascita

" Sono orgogliosa di te per....ciò che hai appena fatto. Hai scelto di amare me, anzichè odiare lui. "

- Asajj Ventress a Quinlan Vos

Vos annuì, sapeva che poteva essere giustiziato, sapeva che sarebbe stato processato, ma non aveva nessuna importanza, l'unica cosa importante era li di fronte a lui, sentiva l'odore della carne bruciata, l'odore ferrigno del sangue, le lacrime che gli scendevano lungo il volto, il sapore amaro del sangue in bocca, la bocca inaridita dalla paura, guardò Asajj, la sua pelle bianca era ricoperta da strani ghirigori neri, il marchio dei fulmini.

Asajj respirava affannosamente, ma quando lui si chinò, aprì gli occhi e gli sorrise, Vos cercò di sorriderle, ma fallì miseramente, lei lo salutò con dolcezza, poi cercò di parlare, ma fu scossa da colpi di tosse ed un rivolo di sangue le colò dalla bocca, Vos trattenne un singhiozzo, le disse di non parlare, ma Asajj lo rimproverò e poi gli disse quanto fosse fiera di lui, di ciò che aveva appena fatto, della scelta che aveva fatto.

Vos scoppiò a piangere come un bambino, la cullò tra le sue braccia, le disse che lei aveva ragione, aveva sempre avuto ragione, lui aveva realmente ceduto al Lato Oscuro, solo che non lo sapeva.

Asajj gli ricordò che avrebbe avuto sempre la possibilità di scegliere, poteva sempre scegliere la giusta via, l'aveva fatto ora, anche se un po' tardi. 

Vos non poteva pensare che fosse troppo tardi, aveva ancora un sacco di cose da dirle, doveva dirle ciò che aveva provato quando lei l'aveva curato sulla Banshee, di come le stava il vestito alla festa, di cosa aveva provato la prima volta che l'aveva baciata, e...e...c'erano troppe cose che voleva dirle, e troppo poco tempo per farlo, così rimase in silenzio, con le parole che gli si ammassavano in gola, quasi soffocandolo, poi Asajj allungo una mano, gli accarezzò il volto, e gli disse di ricordarsi che lei lo aveva amato.

Asajj emise un sospiro, e si rilassò tra le sue braccia, gli occhi cominciarono a chiudersi, Vos si sentì perduto, la implorò di resistere, di non cedere, ma lei gli rispose che doveva, doveva andare, le sue sorelle la stavano aspettando, Vos la strinse a se, come se potesse darle la vita, la implorò di restare, ma lei gli disse che doveva lasciarla andare, era uno Jedi in fin dei conti.
Quinlan15

Quinlan non uccide Dooku, ma torna da Asajj

Se ne andò.

Vos rimase li, con Asajj tra le braccia, per lungo tempo, assente, non capiva cosa stesse accadendo attorno a lui, poi udì urla, colpi di blaster, Kenobi che lo chiamava, meccanicamente si alzò ed ando a combattere, profittando della confusione, Dooku riuscì a fuggire per l'ennesima volta.

Si lasciò mettere nella prigione dell'incrociatore, chiedendo solo di poter stare vicino al corpo di Asajj, Kenobi gli assicurò che il corpo era a bordo, in un campo di stasi e sarebbe stato trattato con rispetto, Vos si chetò e dopo un pò, spossato si addormentò.

Fu portato dinanzi al Consiglio dei Jedi per essere giudicato, non aveva voglia di difendersi di portare motivi e giustificazioni, era esausto, afflitto, confessò tutto, del suo cedimento al Lato Oscuro, di aver aiutato Dooku, di aver ucciso Bayons ed i cloni che lo scortavano, di aver ucciso il suo amico Akar-Deshu, di aver messo le bombe sullasteroide, di aver avvisato della incursione contro la stazione d'ascolto, parlò a lungo, la voce gli divenne rauca, ma quando gli chiesero del ruolo di Asajj Ventress in tutto questo, crollò, gridò che lei lo aveva salvato, poi era scoppiato a piangere e non era più riuscito a rispondere alle domande che gli venivano poste.

Poi, con sua enorme sorpresa, Obi-Wan Kenobi aveva chiesto la parola, non aveva parlato in difesa di Vos, non solo, ma aveva parlato in difesa anche di Asajj, lui ed Anakin avevano assistito a tutto ciò che era accaduto in quella stanza, Asajj aveva salvato Vos, prima che potesse proseguire, fu interrotto da Mace Windu, che asserì che ciò le faceva onore, ma Kenobi scosse la testa e con gentilezza disse a Windu che non aveva capito fino in fondo il gesto di Asajj, lei non aveva salvato solo Quinlan, ma aveva salvato l'anima di Quinlan, e aveva anche salvato tutti loro.

Proteste e domande si levarono dai Consiglieri, Vos non riusciva a credere a ciò che sentiva, Yoda zittì tutti e pregò Obi-Wan di continuare, e dire tutto ciò che aveva nel cuore.

Kenobi parlò, disse che loro, decidendo di assassinare Dooku, avevano perso la via, che si erano messi alla stregua dei loro nemici, che tutto ciò che era accaduto dopo, era una diretta conseguenza di quella decisione, erano stati loro a far cadere Vos nel Lato Oscuro, e tutto quello che era accaduto in seguito era anche una loro responsabilità. Anche la morte di Asajj era una loro responsabilità, ma Asajj morendo aveva ripristinato l'equilibrio, era stata lei a far ritornare Vos alla Luce, era stata lei a far capire che avevano scelto la via sbagliata, era stata lei ad impedire a tutti loro di cadere nel Lato Oscuro. Meritava di essere sepolta con onore, rispetto ed attenzione, perchè lei aveva sacrificato la sua vita per salvare non solo quella di Quinlan ma per salvarli tutti.

Questo non doveva mai essere dimenticato.

Un silenzio attonito seguì le sue parole, Vos sapeva ciò che Kenobi aveva fatto e sapeva che non avrebbe mai potuto ripagarlo.

Yoda si prese il compito di seguire e curare il reinserimento di Vos, lentamente, con regolarità, fece tutto quello che gli fu chiesto di fare, pian piano si riguadagnò la fiducia del Consiglio, infine Yoda lo affidò alle cure di Kenobi, era giunta l'ora di accompagnare Asajj nel suo ultimo viaggio.

Vos e Kenobi giunsero su Dathomir, posero la bara di Asajj su un Hovercart e si diressero verso il villaggio in caverna, Quinlan teneva un a mano appoggiata sulla bara ed osservava le reazioni di Obi-Wan a ciò che vedeva mentre attraversavano la foresta, scheletri e resti di droidi erano disseminati qua e la, Vos si sentì in dovere di spiegare a Obi-Wan ciò che era accaduto in quei luoghi, Kenobi non disse nulla ma posò la mano sulla bara, giunsero alfine all'ingresso della fortezza, quinlan fece per entrare ma Kenobi lo fermò, chiedendogli  se era sicuro di quello che faceva, il Lato Oscuro era molto potente nella caverna, Vos gli rispose che ne era consapevole, ma era anche consapevole che nessun danno sarebbe loro arrecato, Kenobi usò la Forza per sondare l'interno, con sua meraviglia si rese conto che Vos aveva ragione e gliene chiese il perchè, Quinlan gli rispose che qui il Lto Oscuro apparteneva alle Sorelle della Notte e loro ne stavano riportando una. Entrarono, attraversarono il villaggio, e si fermarono sulla sponda di un laghetto, a differenza degli altri, l'acqua di questo era completamente nera, liscia come una tavola, una serie di scalini intagliati nella roccia scendevano verso la piccola spiaggia.

Vos poggiò le sue mani sulla bara, era giunto il momento più difficile, e non era sicuro di esserne capace, Obi-Wan gli si avvicinò e gli chiese se voleva stare solo, anche se non poteva perderlo di vista, Vos lo ringraziò, Kenobi si allontanò di qualche metro e Vos aprì la bara, ciò che vide lo colse impreparato, Asajj era bellissima, il volto era sereno, i capelli lavati e pettinati, le ferite sulle braccia erano state curate, le braccia incrociate sul petto, era stata rivestita con il vestito che aveva indossato alla festa e che Kenobi aveva recuperato dai rottami della Banshee. Vos avrebbe voluto dirle tante cose, ma come al solito rimase in silenzio, a guardarla, le accarezzò dolcemente una guancia, fece un sospiro, poi alzò le braccia, il corpo di Asajj si sollevò dalla bara, poi la spinse con delicatezza fino sopra il lago, la fece scendere piano, fino a posarla sull'acqua, il corpo sprofondò piano, il volto fu l'ultima parte a scomparire.

Poi, accadde qualcosa, l'acqua stava cambiando colore, piccole volute di foschia di un verde brillante si levarono dalla superficie, flebili sussurri si udivano nell'aria, Kenobi allarmato giunse al suo fianco, spada laser in pugno, Vos lo fermò e gli disse di ascoltare, Kenobi ascoltò e gli sembrò di sentire voci femminili, voci festanti, voci che davano il benvenuto ad una loro sorells che dopo tanto tempo tornava a casa.

Asajj Ventress era tornata a casa.


Gli ultimi fuochi

Tornati su Coruscant, Vos e Kenobi presero strade diverse, Vos guidò contingenti di truppe sul pianeta Saleucami, dove riuscì a sconfiggere le forze separatiste, poi trasferì le sue truppe su Boz Pity, un pianeta dell'orlo intermedio, presumibilmente per un periodo di riposo e riecquipaggiamento, in seguito, portò le sue truppe su Kashyyyk, dove partecipò alla difesa del pianeta, affiancando con le sue truppe l'azione del comandante Wookie Tarfful e del suo aiutante Chewbacca, dapprima da bordo di un catamarano Oevvaor, e poi traferitosi a terra da, uno Juggernaut, che guidò coraggiosamente contro le forze separatiste.

In quel momento il Cancelliere supremo Sheev Palpatine, diramò l'ordine 66, e tutti i cloni attaccarono i loro comandanto Jedi, Quinlan era in piedi sul ponte del suoJuggernaut, il comandante Clone Faie gli sparò e lo ferì gravemente, Vos venne proiettato dalla violenza del colpo nella foresta circostante, da questo momento non si ebbero più notizie di lui.

Voci ne girarono tante, di dice che riuacì a sfuggire alla caccia dei suoi ex soldati e soppravvisse nella foresta, altri dicono che fu salvato dagli indigeni che vivevano nella foresta, tutti concordano sul fatto che sopravvisse all'ordine 66.

L'unica cosa certa è la sua presenza su Kashyyyk al momento in cui l'ordine 66 divenne operativo, cosa accadde dopo non ci è dato di sapere.


Personalità e carattere

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La storia di Quinlan Vos è il racconto della dicotomia che la guerra causò nell'Ordine Jedi, dicotomia che si rese evidente in almeno tre casi, il tradimento di Pong Krell, l'attentato al Tempio Jedi di Barriss Offee e la conversione di Quinlan Vos al Lato Oscuro. 

Ma non sono solo questi avvenimenti che rendono evidente il decadimento dell'Ordine, pensiamo al comportamento dei componenti del Consiglio Jedi, solo Obi-Wan Kenobi sembra rendersi conto del totale sconvolgimento dell'etica e delle tradizioni Jedi. Yoda percepisce il malessere di Kenobi, ma nonostante tutta la sua saggezza sembra impotente, o quasi, a fronte della fredda determinazione di Mace Windu, Plo-Koon ed addirittura di Ki-Adi-Mundi.

Ed è ancora Obi-Wan Kenobi che spiega al Consiglio, che sta processando Quinlan Vos, il vero significato del sacrificio di Asajj Ventress e cosa ha comportato per l'Ordine.

Yoda capisce, Mace Windu no, tant'è che Kenobi deve rendere manifesto il suo pensiero, deve fare ciò che non voleva fare, che solo Asajj aveva fatto, rendere consapevoli i membri del Consiglio che tutto ciò che è accaduto è in gran parte loro responsabilità, e devono assumersela, non possono scaricare su Quinlan il peso dei loro errori. La consapevolezza di avere tradito gli ideali e la morale Jedi, traspaiono anche in altri modi, Pong Krell, dichiara che l'Ordine Jedi è debole, che non ha la Forza di sconfiggere la CSI, è destinato a scomparire, per cui, lui ha deciso di unirsi al carro dei vincitori; Barriss Offee dichiara, durante il processo cui viene sottoposta, che l'Ordine ha tradito la sua missione, che non si riconosce più in esso, Quinlan Vos spiega ad Asajj che è necessario uccidere il Conte Dooku, morto lui, finalmente gli Jedi potranno tornare a fare quello che hanno sempre fatto, difendere la pace, l'ordine e la giustizia nella galassia. 

Chi era in realtà Quinlan Vos, perchè gli è stata affidata quella missione e perchè proprio a lui ? Quinlan Vos fu un Jedi anomalo, nel senso che non si comportava in modo conforme alle regole, aveva inoltre una qualità assai rara, la Psicometria, cioè la capacità di conoscere gli avvenimenti passati, semplicemente toccando un oggetto che fosse stato presente sulla scena oppure che fosse appartenuto a qualcuno presente sul luogo dell'accadimento. Questa sua qualità, lo rendeva un perfetto cacciatore di uomini, un perfetto indagatore. Ma questa sua caratteristica lo rendeva anche un solitario, aveva molti amici, a prima vista, ma a ben vedere si riducevano a due, Obi-Wan Kenobi ed Akar-Deshu, operò quasi sempre in missioni sotto copertura, era uno specialista nell'infiltrarsi nelle organizzazioni criminali, nel mascherarsi, nel fingere, naturalmente, con grande preoccupazione di Yoda, questo suo modus operandi lo esponeva a grandi rischi, non fisici, era in grado di cavarsela, ma morali, Quinlan era continuamente esposto al Lato Oscuro, almeno così sembrava, in realtà, come si evince dalla sua storia, Quinlan non aveva idea di cosa fosse realmente il Lato Oscuro, e forse neppure Yoda ne era pienamente consapevole.

La missione di uccidere Dooku gli venne affidata in modo quasi automatico, il suo nome era praticamente l'unico possibile, proprio per le sue caratteristiche e per il suo curriculum, ma era troppo anche per lui e Quinlan se ne rese conto, forse per la prima volta in vita sua, chiede un compagno, anche Yoda se ne rese conto e fece una proposta fuori dagli schemi, che si rivelerà fatale, gli propone di contattare Asajj Ventress, di lavorare con lei, ma di non farsi riconoscere come Jedi.

Per gli Jedi, ed anche per Vos, Ventress era un nemico, anzi, uno dei peggiori, una criminale, ma Yoda sapeva quello che faceva, sapeva che solo affiancando a Quinlan una persona che conoscesse Dooku come lo conosceva Ventress ci poteva essere una qualche possibilità di successo.

Quinlan era convinto di poter gestire Ventress, in fin dei conti, nel corso delle sue missioni era entrato in contatto, aveva anche collaborato con persone di tutti i generi, aveva ingannato alcuni dei peggiori criminali della galassia, aveva usato le sue capacità di persuasione e di seduzione in lungo ed in largo, ma nulla poteva prepararlo ad Asajj.

Come Jedi non poteva avere legami sentimentali, erano considerati una debolezza, non fu il primo Jedi a subire il fascino femminile, ci sono almeno altri tre casi, Obi-Wan Kenobi con Satine Kryze, Kit Fisto con Aayla Secura, ed Anakin Skywalker con Padmé Amidala, ma Obi-Wan, Kit Fisto ed Aayla Secura, seppero rinunciare, Quinlan ed Anakin no, con conseguenze micidiali.

Con questo, non si vuole asserire che la Repubblica andò a rotoli a causa di Asajj Ventress o di Padmé Amidala, anzi. Secondo la filosofia Jedi, i legami indeboliscono l'individuo, lo rendono vulnerabile, per questo motivo, in nome di un bene superiore, bisogna rinunciare.

Quinlan era ben conscio di questo, anche se l'attrazione che provava per Asajj ( e da questa ricambiata ) era notevole, ma aveva imparato a rispettare ed apprezzare Ventress, Vos era fondamentalmente onesto, non si peritava di ingannare disonesti e criminali, ma con Ventress era diverso, non si meritava di essere ingannata, per questo le raccontò tutto, fin nei minimi particolari.

A questo punto, conviene cercare di capire i meccanismi che si attivano, anche se non ne hanno la consapevolezza, Vos ed Asajj gia si amano, o per lo meno provano una forte attrazione l'uno per l'altra, è questo uno dei motivi che spingono Quinlan a raccontare tutto a Ventress, nonostante le direttive di Yoda ed i continui moniti di Obi-Wan, l'altro motivo è un pò più complicato; Quinlan ha sempre dato la caccia a criminali, per cui non dovrebbe avere problemi nei panni di un cacciatore di taglie, ma non è così, cacciare uomini come cacciatore di taglie, non è come farlo come Jedi, il cacciatore di taglie, caccia chiunque, basta che lo paghino, non gli interessa chi sia l'individuo a cui sta dando la caccia, non può permettersi di pensare se sia giusto od ingiusto quello che sta facendo, sono affari e come tali vanno trattati.

Uno Jedi non ragiona così, per uno Jedi, per Quinlan la vita, anche quella del più incallito dei criminali è sacra, ha un valore incommensurabile, non per nulla entra in crisi dopo la missione su Mustafar in cui hanno liberato la moglie ed i figli di Marg Krimm, solo per rendersi conto che in realtà li hanno condannati a morte, Quinlan avrebbe voluto, inconsciamente, fermarsi a combattere, anche Asajj avrebbe voluto farlo, ma era molto più concreta di Vos, sapeva benissimo che sarebbero morti per nulla, Vos dovette riconoscere che Ventress aveva ragione, ma non riuscì a sopportare l'impatto con una realtà che non conosceva.

Quinlan era un Maestro Jedi, era stato addestrato a combattere il Lato Oscuro, il male, ma il Male erano i Sith ed i loro accoliti, persone che si erano votate al Lato Oscuro, persone sensibili alla Forza che avevano operato una loro scelta, coloro che combatteva per conto dell'Ordine, erano sì criminali, ma in qualche modo erano riconducibili ai loro Signori. 

Jedi e Sith, si combattevano da millenni, erano i protagonisti dell'eterna lotta tra il Bene ed il Male, Quinlan era abituato ad operare in questo scenario, non era per nulla preparato alla crudeltà, all'indifferenza per i propri simili, alla malvagità fine a se stessa, delle persone cosiddette normali, persone a cui non interessava un fico secco della guerra, della giusta causa, della sofferenza, delle stragi, della sofferenza di interi popoli, anzi, ne approfittavano.

Da questo punto di vista, Quinlan era un ingenuo, ed i principi che gli erano stati inculcati fin dall'infanzia non lo aiutavano di certo, possiamo immaginare la storia di Quinlan Vos, come la storia di un uomo che scopre la realtà della vita, e per scoprirla deve scendere negli abissi dell'oscurità e poi ritornare alla luce del sole, ma il prezzo da pagare, è altissimo.

Quinlan non è certo una persona debole, anzi, viene considerato dai suoi compagni, come uno degli Jedi più efficaci, più determinati, sono abituati alle sue intemperanze, alle sue bravate, fanno parte della sua leggenda personale, è molto amato, ma quando viene costretto ad uscire dalla sua torre d'avorio, si rivela, anzi, peggio, si rende conto che è inadeguato ad affrontare la sfida che gli è stata imposta. E chi lo costringe ad uscire dalla sua torre è Asajj Ventress.

Asajj è affascinata da Quinlan, allegro, scanzonato, un pò spaccone, sicuro di sè, ma si rende conto di due cose, in primo luogo non è in condizioni di affrontare Dooku, troppo onesto, troppi sani principi, gli manca la capacità di sfruttare la sua rabbia, non è capace di trasformare l'odio in un'arma, non conosce la potenza ed il piacere che deriva dall'essere padrone della vita e della morte, in secondo luogo, c'è in lui una, chiamiamola così, tristezza di fondo, la consapevolezza di non svolgere la propria missione, quando Vos dice che è necessario uccidere Dooku per poter tornare a svolgere i compiti tipici degli Jedi, mantenere la pace e la giustizia nella galassia, esprime un sentimento comune a tutti o quasi tutti gli Jedi, persino il ferrigno Mace Windu, ammette in più di un'occasione che gli Jedi non sono generali.

Quinlan deve imparare a dominare il Lato Oscuro, ad usarlo come fosse un attrezzo, si usa quando serve, poi si ripone, L'episodio determinante in questo senso è la lotta con il Dormiente, è durante questa prova che Quinlan per la prima volta riesce ad incanalare la sua paura, la sua rabbia, riesce a vincere i propri scrupoli ed a uccidere una creatura, che per sua stessa ammissione, vuole solo essere lasciato in pace, le senzazioni che ne ricava lo lasciano stupefatto, per la prima volta, conosce il delirio di onnipotenza che deriva dall'uccidere scientemente, non per necessità, ma per propria scelta.

L'altro grande tema è quello dell'amore, amore di Vos per Asajj e di Asajj per Vos, è Asajj a compiere il primo passo, ma è consapevole di cogliere un frutto ben maturo, per Vos è una scoperta, una bellissima scoperta, ma dovrà rendersi conto suo malgrado che in fin dei conti i principi Jedi erano fondati, l'amore da una forza incredibile, ma è anche fonte di debolezza.

Vos viene sconfitto da Dooku quando questi si rende conto che è stato addestrato da Ventress, il pensiero di Ventress è ciò che lo sostiene durante il primo periodo della sua prigionia, Dooku lo annienta rivelandogli che proprio Asajj aveva ucciso il suo amato maestro Tholme, costringendolo a rendersi conto che Asajj gli aveva mentito. Vos per la prima volta conosce l'altra faccia dell'amore, l'odio. quando Asajj tenta di liberarlo, Vos si immerge nel Lato Oscuro, incanala la sua rabbia, il suo risentimento e tenta di uccidere Asajj, per puro caso non vi riesce, ma l'immersione nel Lato Oscuro aumenta, con il passare del tempo, Vos passa dalla collaborazione con Dooku al tentativo di opporsi a Dooku. Ma, fu un vero tentativo oppure solo l'ennesimo piano ben congegnato, anzi concepito talmente bene che lo stesso Vos non si rende conto di essere ancora al servizio di Dooku ?. Vos tradisce, Vos informa Dooku, come può non rendersi conto di esserne ancora succube ?

E' come il gioco delle scatole cinesi, una scatola dentro una scatola dentro una scatola ed avanti così, Vos non si poteva rendere conto di essere immerso nel Lato Oscuro, perchè stava portando avanti un suo piano che contemplava la conquista della fiducia di Dooku, perciò il collaborare con lui era necessario e Vos era convinto che fosse una sua scelta. 

La realtà era ben diversa, quando con Kenobi ed Anakin, riuscì a liberarlo, Asajj si accorse, percepì che Vos era ancora immerso nel Lato Oscuro, solo lei ci riuscì, in parte per il suo legame con Vos, ed in parte per la sua conoscenza del Lato Oscuro, molto più profonda che non quella di Obi-Wan Kenobi od Anakin Skywalker.

E' un cerchio che si chiude, dopo mille anni dall'ultima guerra contro i Sith, gli Jedi, erano consapevoli di cosa fosse realmente il Lato Oscuro e di che poteri potesse dotare chi si votasse al suo servizio ? In fin dei conti, quando Qui-Gon Jinn riportò di aver combattuto su Tatooine contro un Sith, gli venne risposto che i Sith erano estinti da centinaia di anni.

Cosa intendeva fare Vos ? Era venuto a conoscenza del fatto che anche Dooku era una pedina, che c'era un Signore Oscuro dei Sith sopra di lui, Darth Sidious, ( non conosceva la sua vera identità ) la sua idea era quella di arrivare a Sidious tramite Dooku e di eliminarli entrambi, Dooku nello stesso tempo intendeva servirsi di Quinlan per eliminare Sidious e divenire il nuovo Signore Oscuro. Ancora piani e contropiani.

Perchè Quinlan non condivise il suo piano con i compagni, e soprattutto, perchè non spiegare le sue intenzioni ad Asajj, il problema, a mio avviso, è che in Quinlan coesistevano due personalità, una era quella dello Jedi, l'altra era quella del Sith, ma quella Sith era così ben nascosta che lo Jedi non poteva riconoscerla, solo Yoda, dopo il colloquio con Obi-Wan e Mace Windu, riuscì, entrando in contatto fisico, a capire.

A questo punto, tutto precipita verso il tragico finale, i membri del Consiglio Jedi, discutono del caso Quinlan come si potrebbe discutere di un utensile rotto, discutono dei danni materiali e di immagine che potrebbe causare, discutono di come toglierselo di torno senza troppe ripercussioni, ancora una volta è Kenobi che cerca di far capire che stanno parlando di un Maestro Jedi, di un loro compagno, ancora una volta Yoda sta ad ascoltare, non si capisce se voglia rendersi conto della degenerazione del Consiglio o se sappia gia che Obi-Wan troverà una soluzione, oppure se non sappia che pesci pigliare. La proposta di Kenobi, viene accolta dal Consiglio che in qualche modo, si libera della responsabilità, responsabilità che ricade interamente su Obi-Wan e su Anakin. Quinlan riconquista Asajj, e vive con lei un intenso rapporto, arriva persino a annunciare ad Asajj la sua decisione di lasciare l'Ordine, una volta che avranno risolto il problema Dooku, ma Asajj non riesce a capire cosa intenda Vos, capisce solo che lui è sinceramente innamorato di lei e questo le basta.


L'atto finale è un incubo, Vos affronta Dooku, lo sconfigge, ma non lo uccide, vuole arrivare a Sidious, il Lato Oscuro prende il predominio, Dooku stesso, non riesce a dominare il mostro che ha creato, deve cedere, deve metterlo in contatto con Sidious, vengono catturati ambedue da Kenobi ed Anakin, condotti su un'incrociatore Jedi, ma il Lato Oscuro è al lavoro, Quinlan riesce a liberarsi ed a liberare Dooku, non si fa scrupoli di uccidere, uccide Cloni, fa uccidere Bayons, uccide personalmente Akar-Deshu, fugge con Dooku e con l'aiuto di Asajj Ventress, un'Asajj Ventress sconvolta dalla presenza di Dooku, vengono inseguiti, abbattuti, feriti, bombardati, ma Quinlan persegue ancora il suo piano, quando Asajj riesce ad avere una spiegazione e si rende conto che Quinlan è ancora preda del Lato Oscuro, cerca di aprirgli gli occhi, il conflitto tra bene e male è evidente in Quinlan, ed esplode in tutta la sua potenza quando Asajj si sacrifica per salvarlo, ma Quinlan non lo capisce subito, paradossalmente è proprio Dooku ad aprirgli gli occhi, nel tentativo di spingere Vos a vendicarsi ed a passare completamente al Lato Oscuro, gli rivela che era lui il bersaglio che voleva colpire, e che Asajj si è sacrificata per lui.

Quinlan si ferma, e lo Jedi prende il sopravvento sul Sith, troppo tardi per salvare il proprio sogno di una vita normale, troppo tardi per salvare Asajj, ma non troppo tardi per salvare la sua anima.

Quinlan è un personaggio estremamente complesso, cacciatore e preda allo stesso tempo, vittima di avvenimenti più grandi di lui, nello stesso tempo attore e comparsa, si scontra con una realtà estremamente sfaccettata, si trova ad essere la pedina di un gioco mostruoso, ne esce dopo essere stato completamente distrutto e ricostruito, ne esce pagando un prezzo altissimo, perdendo tutto, gli resta una sola cosa, l'amicizia di Obi-Wan Kenobi.


Dietro le quinte

" Più o meno nello stesso modo in cui Aayla Secura ha catturato l'attenzione di Lucas, tanto da spingerlo ad includere il personaggio del fumetto nell'Episodio II, Lucas era affascinato da Quinlan Vos "

- Pablo Hidalgo

> Quinlan Vos era un personaggio minore, appare nelle strade di Mos Espa nel film Star Wars: Episodio I: La Minaccia Fantasma., scritto e diretto da George Lucas. Il successivo personaggio dei fumetti, fu creato da John Ostrander e Jan Duursema, rispettivamente autore e disegnatore, basandosi su quei pochi fotogrammi.

> Il nome, Quinlan Vos, fu ideato da Ostrander, che voleva un nome con lo stesso numro di sillabe di Qui-Gon Jinn.

> Vos continuò ad apparire come personaggio principale in molte storie di Star Wars Legends, in particolar modo in Star Wars Republic.

> Il personaggio apparso nel film " La Minaccia Fantasma " è stato ufficialmente designato come Quinlan Vos nel Canone ufficiale di Star Wars.

> Il personaggio alla fine affascinò Lucas che decise di inserirlo nel film  Star Wars: Episodio III: La Vendetta dei Sith,  era gia stata approntata la sceneggiatura, Vos doveva comparire in una scena sul pianeta Kashyyyk, durante l'esecuzione dell'Ordine 66,  ma, non è ben chiaro per quali motivi, la scena non venne girata.

> Tuttavia, Vos appre in un cartone animato ispirato dal film, nella scena, Vos ed una squadra di Cloni, sono a bordo di uno HAVw A6 Juggernaut, quando un altro Juggernaut si avvicina ed apre il fuoco, uccidendo tutto l'equipaggio. > Vos appare in Hunt for Ziro, nono episodio della terza stagione della Serie Animata Star Wars: The Clone Wars, in cui è stato doppiato da Al Rodrigo.  Vos doveva apparire anche in Bombad Jedi, ottavo episodio della prima serie di Star Wars: The Clone Wars, doveva, lavorando in incognito, usare le sue abilità della Forza, per aiutare Jar Jar Binks a sembrare uno Jedi, la sua parte è stata tagliata, perchè mancava il tempo materiale ed i disegnatori per approntare un nuovo personaggio.

> Era previsto che comparisse in una serie di otto episodi caratterizzati dalla sua collaborazione con Asajj Ventress,  gli episodi formavano un unico arco narrativo ed erano stati scritti da Katie Lucas, La sceneggiatura degli episodi non fu mai completata a causa della cancellazione della serie nel 2013, si sa solo che Quinlan doveva indossare un vestito più scuro con parti di armatura protettiva, che sarebbe stato armato di due blaster gemelli, nonostante la cancellazione della serie, gli otto episodi costituirono la base di partenza per il romanzo  Dark Disciple, in cui Vos ha un ruolo da protagonista assieme ad Asajj Ventress. il romanzo fu edito nel luglio del 2015. Il romanzo, scritto da Christie Golden, permette un'ampio approfondimento dei due personaggi.


Osservazioni personali

Quando ho deciso di scrivere i due articoli, Asajj Ventress e Quinlan Vos, avevo appena letto il romanzo " Dark Disciple " , ho deciso di scriverli, spinto dal desiderio di dare un'immagine di Asajj più completa e più profonda di quella che appare negli episodi di The Clone Wars, mentre scrivevo Asajj, mi sono accorto che non potevo non scrivere Quinlan, per il semplice motivo che si aprivano degli scenari di riflessione che dovevano essere approfonditi.

Per esempio, scrivendo la storia di Asajj, non raccontavo cosa accadeva a Vos quando non era con Asajj, per cui restavano dei vuoti nella narrazione, chiaramente ciò poneva in difficoltà il lettore. 

La difficoltà di scrivere la stessa storia da due punti di vista diversi, non solo per i personaggi, ma addirittura di generi diversi, maschile e femminile.

Al di là della storia dei personaggi, emergono dei fatti che rendono la storia molto più complessa di quello che possa apparire ad un lettore superficiale, in primo luogo la guerra, anzi la stanchezza della guerra, in secondo luogo il ruolo del Consiglio Jedi, poi la sensazione di incertezza sul risultato finale che porta a prendere decisioni che sono in contrasto con l'etica dell'Ordine, il ruolo dei singoli Maestri Jedi, la figura di Obi-Wan Kenobi, la figura di Yoda, il degrado morale che si manifesta in special modo in Mace Windu, che appare talmente preso dal fatto di dover condurre una campagna bellica da dimenticare di essere uno Jedi, ormai, ragiona solo in termini di Costi e benefici, la figura del Conte Dooku, l'inusitata potenza del Lato Oscuro che gli Jedi sembrano non capire o non ricordare.

Mi ha colpito il fatto che Quinlan Vos, non abbia una idea precisa di cosa in realtà sia il Lato Oscuro, gli Jedi mi ricordano un pò la figura dei monaci erranti medievali, che pur essendo a contatto con il popolino, con i poveri ed i diseredati, in realtà non ne vivevano ( con le dovute eccezioni ) la vita, avevano sempre o quasi un convento cui rifugiarsi e trovare conforto, sia materiale che spirituale, e gli Jedi sembrano proprio un ordine monastico, con i propri templi, le proprie cerimonie, le proprie scuole, in cui si parla anche del demonio e delle lotte tra il bene ed il male, ma chi l'ha mai visto ?

Tutto questo a mio avviso, meritava e merita di essere approfondito, voi mi direte che in fin dei conti, uno vuol vedere un bel film, o leggere un bel romanzo e che non gli interessa molto tutto il resto, i buoni sono buoni i cattivi cattivi, ma, a mio parere, Star wars non sarebbe diventato il fenomeno che è se le cose stessero così, ci sono molti bei film di fantascienza ed ancor di più libri, basti pensare al Ciclo di Dune, tanto per fare un nome, eppure, niente si avvicina a Star Wars, la domanda è, perché ? 

Perchè è una storia in continuo divenire, continuamente approfondita, scritta e riscritta, alla ricerca di spiegazioni, fatti, riscontri, ed in fin dei conti, sempre più umana.

                                                                                                         

Gateling (discussioni) 23:44, feb 24, 2018 (UTC)